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Preventivo Ristrutturazione: Esempio Completo con Costi 2026

Indice dei contenuti

Ristrutturare un appartamento di 80 mq costa tra 40.000 e 80.000 euro. Una forbice enorme che dipende da una sola cosa: il preventivo. Un preventivo di ristrutturazione chiaro e dettagliato e la differenza tra un cantiere che rispetta tempi e budget e uno che diventa un incubo di costi extra e ritardi. In questa guida vediamo un esempio completo di preventivo per ristrutturazione con tutte le voci di costo, l'IVA agevolata al 10% e i consigli pratici per imprese edili e artigiani.

Perché un preventivo dettagliato è fondamentale nella ristrutturazione

Nel mondo dell'edilizia, i costi possono lievitare rapidamente e in modo imprevedibile. Un muro che sembrava sano nasconde tubature da sostituire. Il massetto sotto il pavimento risulta irregolare e va rifatto. L'impianto elettrico non è a norma e richiede un intervento completo. Senza un preventivo dettagliato, queste sorprese si trasformano in contenziosi tra impresa e cliente. Sono tra gli errori più comuni che fanno perdere clienti alle imprese edili.

Un preventivo per lavori edili ben strutturato serve a:

  • Definire con precisione l'ambito dei lavori: il cliente sa esattamente cosa è incluso e cosa no, evitando aspettative irrealistiche.
  • Proteggersi legalmente: un preventivo accettato ha valore contrattuale. Se il cliente chiede lavori extra non previsti, puoi dimostrare che non erano nel documento originale.
  • Costruire fiducia: un committente che riceve un preventivo chiaro, ordinato e professionale percepisce immediatamente la serietà dell'impresa. Al contrario, un documento approssimativo genera dubbi e diffidenza.
  • Facilitare il confronto: il committente riceverà probabilmente 3-5 preventivi da imprese diverse. Un documento dettagliato ti distingue dalla concorrenza e permette al cliente di fare un confronto equo.
  • Gestire il budget: con un preventivo suddiviso per categorie di lavoro, il cliente può decidere dove investire di più e dove risparmiare, senza sorprese a fine lavori.

Consiglio

Allega sempre al preventivo una breve descrizione dello stato attuale dell'immobile e delle condizioni riscontrate durante il sopralluogo. Questo dimostra professionalità e ti tutela nel caso emergano problemi non visibili al momento della stima. Per approfondire le best practice nella redazione di preventivi, leggi la nostra guida su come fare un preventivo professionale.

Le 8 voci che ogni preventivo di ristrutturazione deve avere

Un preventivo per ristrutturazione completo è molto più articolato rispetto a un preventivo per servizi professionali. Le voci sono numerose e devono essere organizzate per categorie di lavorazione. Ecco le sezioni principali che non possono mancare.

Dati dell'impresa e del committente

Come per qualsiasi preventivo professionale, il documento deve riportare i dati completi di chi esegue i lavori (ragione sociale, sede legale, Partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio, eventuali certificazioni SOA) e del committente (nome, indirizzo dell'immobile oggetto dei lavori, codice fiscale o Partita IVA).

Descrizione dell'immobile e dei lavori

Indica l'indirizzo esatto dell'immobile, la metratura, il piano, l'anno di costruzione se rilevante. Descrivi brevemente lo stato attuale e l'obiettivo della ristrutturazione: "Ristrutturazione completa di appartamento di 80 mq al terzo piano, comprendente rifacimento impianti, pavimentazione, tinteggiatura e sostituzione infissi."

Voci di lavorazione dettagliate

Questa è la parte centrale del preventivo. Ogni lavorazione deve includere:

  • Descrizione chiara del lavoro da eseguire
  • Unità di misura (mq, ml, nr, corpo, a forfait)
  • Quantità prevista
  • Prezzo unitario (idealmente con separazione materiali/manodopera)
  • Importo totale per quella voce

Le categorie tipiche per una ristrutturazione completa sono:

  1. Demolizioni e rimozioni - rimozione pavimenti, massetto, intonaci, sanitari, impianti esistenti
  2. Opere murarie - costruzione/demolizione tramezze, rasature, intonacatura
  3. Impianto idraulico - nuove tubazioni, scarichi, allacci, collaudo
  4. Impianto elettrico - nuove linee, quadro, punti luce, prese, certificazione
  5. Massetto e sottofondo - livellamento, isolamento acustico
  6. Pavimentazione e rivestimenti - posa piastrelle, battiscopa, soglie
  7. Infissi e serramenti - porte interne, portoncino, finestre
  8. Impianto di riscaldamento/climatizzazione - caldaia, radiatori, split
  9. Tinteggiatura - preparazione pareti, due mani di pittura, velature
  10. Sanitari e arredo bagno - WC, bidet, lavabo, piatto doccia, rubinetteria
  11. Smaltimento macerie - trasporto e conferimento in discarica autorizzata
  12. Oneri accessori - occupazione suolo pubblico, ponteggi, sicurezza

Tempistiche e condizioni

Specifica sempre la durata stimata dei lavori (es. "45-60 giorni lavorativi dalla data di inizio cantiere"), le condizioni di pagamento (acconto, SAL intermedi, saldo a fine lavori), la validità del preventivo e le eventuali esclusioni.

Esempio reale: preventivo ristrutturazione 80 mq (39.822 euro)

Vediamo un esempio concreto di preventivo per ristrutturazione di un appartamento di 80 mq a Milano, con ristrutturazione completa (impianti, pavimenti, bagno, tinteggiatura). I prezzi sono indicativi e si riferiscono al mercato del Centro-Nord Italia nel 2026.

Voce di lavorazioneU.M.QtàPrezzo unit.Totale
1. Demolizioni e rimozioni
Rimozione pavimento e massetto esistentemq80€ 18,00€ 1.440,00
Demolizione tramezze interne (2 pareti)mq18€ 22,00€ 396,00
Rimozione sanitari e rubinetteria esistenticorpo1€ 350,00€ 350,00
Rimozione impianto elettrico esistentecorpo1€ 400,00€ 400,00
2. Opere murarie
Costruzione nuove tramezze in lateriziomq22€ 45,00€ 990,00
Intonacatura e rasatura paretimq240€ 16,00€ 3.840,00
3. Impianto idraulico
Nuovo impianto idrico e scarico completo bagnocorpo1€ 3.200,00€ 3.200,00
Predisposizione attacchi cucinacorpo1€ 800,00€ 800,00
4. Impianto elettrico
Nuovo impianto elettrico completo a norma CEIcorpo1€ 4.800,00€ 4.800,00
Quadro elettrico con differenziali e magnetotermicinr1€ 650,00€ 650,00
5. Massetto e sottofondo
Massetto autolivellante sp. 5 cm con retemq80€ 22,00€ 1.760,00
6. Pavimentazione e rivestimenti
Fornitura e posa gres porcellanato 60x60 (zona giorno)mq55€ 55,00€ 3.025,00
Fornitura e posa piastrelle bagno (pavimento + pareti)mq38€ 60,00€ 2.280,00
Battiscopa in gres coordinatoml65€ 12,00€ 780,00
7. Infissi e serramenti
Porte interne tamburate con coprifilo (5 porte)nr5€ 380,00€ 1.900,00
Portoncino blindato classe 3nr1€ 1.800,00€ 1.800,00
8. Tinteggiatura
Tinteggiatura pareti e soffitti (2 mani lavabile)mq280€ 8,00€ 2.240,00
9. Sanitari e arredo bagno
Fornitura e posa sanitari sospesi (WC + bidet + lavabo)kit1€ 1.600,00€ 1.600,00
Box doccia vetro temperato 80x120 + piatto doccianr1€ 1.200,00€ 1.200,00
Rubinetteria monocomando completa (lavabo + doccia + bidet)kit1€ 450,00€ 450,00
10. Smaltimento e trasporto
Trasporto macerie a discarica autorizzataviaggio4€ 280,00€ 1.120,00
11. Fondo imprevisti
Accantonamento per imprevisti (8% del subtotale)%8-€ 2.681,00
Subtotale lavori€ 36.202,00
IVA agevolata (10%)€ 3.620,20
TOTALE COMPLESSIVO€ 39.822,20

Questo esempio di preventivo per ristrutturazione rappresenta un intervento di livello medio su un appartamento di 80 mq. I prezzi possono variare significativamente in base alla zona geografica (Milano e Roma sono più care rispetto a città del Sud), alla qualità dei materiali scelti e alla complessità degli interventi richiesti.

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Consiglio

Con FaiPreventivo puoi creare una tabella analoga in pochi minuti, inserendo le voci una per una con quantità e prezzo unitario. Il totale, l'IVA e il subtotale vengono calcolati automaticamente, e il risultato viene esportato in un PDF professionale pronto da inviare al cliente.

Materiali vs manodopera: cosa conviene al cliente

Una delle decisioni più importanti nella redazione di un preventivo per lavori edili riguarda come presentare i costi di materiali e manodopera. Ci sono due approcci principali, ognuno con vantaggi e svantaggi.

Approccio 1: prezzo "chiavi in mano" (tutto incluso)

In questo caso, ogni voce del preventivo include sia il materiale che la manodopera in un unico prezzo unitario. Ad esempio: "Fornitura e posa gres porcellanato 60x60 - 55,00 €/mq". Questo approccio è più semplice da leggere per il cliente e riduce il numero di righe nel preventivo. È l'approccio più diffuso nel mercato residenziale e viene apprezzato dai committenti privati che vogliono un totale chiaro senza troppi dettagli tecnici.

Approccio 2: materiali e manodopera separati

Alcune imprese preferiscono separare il costo dei materiali dalla manodopera per ogni voce. Ad esempio: "Gres porcellanato 60x60 fornitura - 28,00 €/mq" e "Posa in opera gres 60x60 - 27,00 €/mq". Questo approccio è più trasparente e viene generalmente richiesto nei lavori pubblici o nelle ristrutturazioni di importo elevato. Ha anche un vantaggio fiscale: consente al committente di verificare facilmente l'applicazione corretta dell'IVA agevolata sui beni significativi (come vedremo nella sezione dedicata).

In generale, per ristrutturazioni residenziali di importo medio (sotto i 100.000 euro), il prezzo "chiavi in mano" è preferibile perché semplifica la lettura del documento. Per lavori più complessi o di importo elevato, la separazione materiali/manodopera è consigliata e talvolta obbligatoria.

Attenzione

In caso di IVA agevolata al 10% per ristrutturazioni, i cosiddetti "beni significativi" (infissi, caldaie, ascensori, sanitari, condizionatori, videocitofoni) godono dell'aliquota ridotta solo fino a concorrenza del valore della manodopera. Per questo motivo, separare le voci nel preventivo può essere necessario per giustificare il calcolo IVA all'Agenzia delle Entrate.

Costi imprevisti: come evitare sorprese in cantiere

Chi lavora nell'edilizia lo sa bene: nella ristrutturazione gli imprevisti sono la regola, non l'eccezione. Tubature vecchie che si rompono durante le demolizioni, muri portanti nascosti dietro le tramezze, tracce di umidità nel massetto, impianti non a norma che richiedono interventi aggiuntivi. Ignorare questa realtà nel preventivo è un errore che porta a contenziosi e insoddisfazione.

Ecco come affrontare il tema degli imprevisti in modo professionale:

  1. Inserisci una voce "fondo imprevisti" nel preventivo: la prassi di settore prevede un accantonamento tra il 5% e il 10% del subtotale lavori. Nell'esempio precedente abbiamo usato l'8%, pari a circa 2.681 euro. Questa voce è trasparente: il cliente sa che quel budget esiste e a cosa serve.
  2. Specifica le condizioni di utilizzo: chiarisci nel preventivo che il fondo imprevisti verrà utilizzato solo previa comunicazione e approvazione del committente, e che eventuali somme non utilizzate verranno stornate dal saldo finale.
  3. Documenta gli imprevisti quando si verificano: ogni volta che emerge un problema non previsto, comunica immediatamente al cliente con foto e descrizione, fornisci un mini-preventivo aggiuntivo per l'intervento extra e procedi solo dopo approvazione scritta (anche via email o messaggio).
  4. Distingui tra imprevisti tecnici e varianti: un tubo rotto nascosto nel muro è un imprevisto legittimo. Il cliente che decide di cambiare il colore delle piastrelle a posa già iniziata è una variante in corso d'opera, con costi e tempi diversi.

Consiglio

Effettua sempre un sopralluogo approfondito prima di redigere il preventivo. Se possibile, esegui saggi esplorativi su pavimenti, pareti e impianti per ridurre al minimo le sorprese. Un sopralluogo di 2 ore può evitare migliaia di euro di imprevisti.

IVA al 10% sulla ristrutturazione: quando si applica e come calcolarla

Uno degli aspetti più delicati del preventivo per ristrutturazione casa riguarda l'applicazione dell'IVA. La normativa italiana prevede aliquote agevolate per i lavori di recupero edilizio su immobili residenziali, ma le regole sono articolate e meritano attenzione. Per un approfondimento completo su come gestire l'IVA nei preventivi, consulta la nostra guida al calcolo IVA nel preventivo.

Quando si applica l'IVA al 10%

L'aliquota IVA del 10% si applica ai lavori di:

  • Manutenzione ordinaria (art. 31 lett. a, L. 457/78) - tinteggiatura, sostituzione pavimenti, riparazione impianti
  • Manutenzione straordinaria (art. 31 lett. b) - rifacimento impianti, sostituzione infissi, modifiche murarie senza alterare volumi
  • Restauro e risanamento conservativo (art. 31 lett. c)
  • Ristrutturazione edilizia (art. 31 lett. d) - interventi che modificano anche la distribuzione interna

L'IVA al 10% si applica sia sulla manodopera che sui materiali, a condizione che questi ultimi siano forniti dall'impresa che esegue i lavori. Se il committente acquista direttamente i materiali (ad esempio le piastrelle in un negozio di ceramiche), questi saranno soggetti all'IVA ordinaria del 22%.

La regola dei beni significativi

Per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria esiste una regola speciale che riguarda i cosiddetti "beni significativi", individuati dal D.M. 29 dicembre 1999:

  • Ascensori e montacarichi
  • Infissi esterni e interni
  • Caldaie
  • Videocitofoni
  • Apparecchiature di condizionamento e riciclo aria
  • Sanitari e rubinetteria da bagno
  • Impianti di sicurezza

Per questi beni, l'IVA al 10% si applica solo fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell'intervento e il valore del bene significativo stesso. Facciamo un esempio concreto: se installi infissi del valore di 5.000 euro e la manodopera costa 2.000 euro, l'IVA al 10% si applica su 4.000 euro (2.000 di manodopera + 2.000 di infissi fino a concorrenza), mentre sui restanti 3.000 euro di infissi si applica il 22%.

Attenzione

La regola dei beni significativi si applica solo alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia vera e propria (con permesso di costruire o SCIA), l'IVA al 10% si applica sull'intero importo, beni significativi compresi. Consulta sempre il tuo commercialista per l'applicazione corretta al caso specifico.

Detrazioni fiscali e bonus ristrutturazione

Oltre all'IVA agevolata, chi ristruttura può accedere alle detrazioni fiscali per interventi di recupero edilizio. Per informazioni aggiornate sulle agevolazioni disponibili, consulta il portale ENEA sulle detrazioni fiscali e la guida alle ristrutturazioni edilizie dell'Agenzia delle Entrate. Indicare nel preventivo la possibilità di accedere a queste agevolazioni è un plus che il committente apprezzerà.

Come indicare l'IVA nel preventivo

Nel preventivo è buona prassi:

  • Indicare tutti i prezzi al netto di IVA
  • Specificare l'aliquota applicabile (10% o 22%)
  • Se ci sono beni significativi, evidenziare la suddivisione del calcolo IVA
  • Inserire una nota che specifichi i requisiti per l'IVA agevolata (immobile residenziale, lavori di manutenzione/ristrutturazione, materiali forniti dall'impresa)
  • Segnalare che l'applicazione dell'IVA agevolata è subordinata alla sussistenza dei requisiti di legge e alla documentazione necessaria (CILA, SCIA, ecc.)

Come confrontare più preventivi senza farsi fregare

Se sei un committente che sta per ristrutturare casa, probabilmente hai già richiesto (o stai per richiedere) più preventivi a imprese diverse. Confrontare preventivi di ristrutturazione non è semplice, perché ogni impresa utilizza formati, descrizioni e livelli di dettaglio diversi. Ecco una guida pratica per orientarti.

  1. Verifica che le lavorazioni siano le stesse: il preventivo A include la sostituzione degli infissi, ma il preventivo B no? Stai confrontando cose diverse. Prima di valutare i prezzi, assicurati che tutti i preventivi coprano le stesse lavorazioni.
  2. Controlla le unità di misura: un'impresa potrebbe quotare la tinteggiatura a metro quadrato (mq), un'altra a corpo (forfait). Per confrontare, converti tutto nella stessa unità.
  3. Guarda le qualità dei materiali: "piastrelle in gres porcellanato" è troppo generico. Un gres da 15 €/mq e uno da 45 €/mq sono prodotti completamente diversi. Chiedi sempre marca, serie o almeno fascia di prezzo dei materiali proposti.
  4. Attenzione alle esclusioni: il preventivo più economico potrebbe escludere lo smaltimento macerie, i lavori elettrici o la tinteggiatura. Leggi con attenzione le note e le esclusioni in fondo al documento.
  5. Valuta la voce imprevisti: un'impresa che inserisce una voce imprevisti dell'8% sembra più cara, ma è anche più onesta. Un preventivo senza imprevisti significa che quei costi verranno aggiunti in corso d'opera, spesso con meno trasparenza.
  6. Non scegliere solo in base al prezzo: il preventivo più basso non è necessariamente il migliore. Valuta anche l'esperienza dell'impresa, le referenze, la chiarezza del documento, i tempi di esecuzione proposti e le garanzie offerte.

Consiglio

Crea un foglio di confronto in cui allinei le voci di tutti i preventivi ricevuti, riga per riga. Questo ti permette di identificare immediatamente le differenze e le eventuali voci mancanti. Se un'impresa ha quotato una lavorazione in modo molto diverso dalle altre, chiedi chiarimenti prima di scartarla.

Usare FaiPreventivo per preventivi edili e di ristrutturazione

Se sei un'impresa edile, un artigiano o un libero professionista del settore edile, saprai quanto tempo richiede la redazione di preventivi dettagliati. Tra sopralluogo, calcolo delle quantità, compilazione del documento e invio al cliente, possono passare ore, se non giorni. E in quel tempo, un concorrente più veloce potrebbe averti già soffiato il lavoro.

FaiPreventivo è stato pensato proprio per semplificare questo processo. Ecco come può aiutarti nel settore della ristrutturazione:

  • Inserimento voci rapido: aggiungi descrizione, quantità, unità di misura e prezzo unitario per ogni lavorazione. Il calcolo del totale è automatico.
  • IVA personalizzabile: puoi impostare l'aliquota IVA che preferisci (10%, 22% o qualsiasi altra) e il sistema calcola automaticamente subtotale, imposta e totale complessivo.
  • Dati emittente salvati: inserisci i dati della tua impresa una sola volta. Verranno riutilizzati per tutti i preventivi futuri, risparmiando tempo ad ogni nuovo documento.
  • PDF professionale: il preventivo viene esportato in formato PDF A4 con un layout pulito, pronto da inviare al cliente via email o stampare.
  • Storico preventivi: tutti i preventivi creati vengono salvati e sono consultabili in qualsiasi momento. Puoi duplicare un preventivo precedente per velocizzare la creazione di nuovi documenti simili.
  • Numerazione automatica: ogni preventivo riceve un numero progressivo (es. PRV-2026-001) che ti aiuta nella gestione amministrativa.

Puoi iniziare a creare il tuo primo preventivo per ristrutturazione in meno di 5 minuti, gratuitamente e senza registrazione. Se hai bisogno di creare più di 5 preventivi al mese, puoi passare al piano PRO a partire da soli 3,33 €/mese con il piano annuale.

Domande frequenti sul preventivo per ristrutturazione

Quanto costa ristrutturare un appartamento di 80 mq?
Il costo medio per una ristrutturazione completa di un appartamento di 80 mq in Italia varia tra 40.000 e 80.000 euro, ovvero tra 500 e 1.000 euro al metro quadrato. Il prezzo dipende dalla zona geografica (le grandi città del Nord sono mediamente più care), dalla qualità dei materiali scelti, dalla complessità degli interventi (un semplice rinnovo estetico costa meno di un rifacimento completo degli impianti) e dal livello di personalizzazione richiesto. L'esempio di preventivo presentato in questa guida si attesta intorno ai 450 €/mq, che rappresenta un buon livello qualitativo medio.
Come si calcola l'IVA agevolata al 10% sulla ristrutturazione?
L'IVA agevolata al 10% si applica ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa. Si applica sia sulla manodopera che sui materiali forniti dall'impresa esecutrice. Per i cosiddetti "beni significativi" (caldaie, infissi, sanitari, condizionatori, ascensori, videocitofoni, impianti di sicurezza), l'IVA al 10% si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione (manodopera + materiali non significativi). La parte eccedente del bene significativo sconta l'IVA al 22%. Per gli interventi di ristrutturazione vera e propria (con SCIA o permesso di costruire), l'IVA al 10% si applica sull'intero importo.
Cosa deve contenere un preventivo per ristrutturazione completo?
Un preventivo per ristrutturazione completo deve contenere: i dati dell'impresa esecutrice (ragione sociale, Partita IVA, contatti) e del committente, una descrizione dettagliata di ogni lavorazione con unità di misura e quantità, i costi suddivisi per categoria (demolizioni, opere murarie, impianti, finiture), i tempi di esecuzione stimati, le condizioni di pagamento (acconto, SAL, saldo), la validità dell'offerta, le eventuali esclusioni e una voce per il fondo imprevisti (generalmente tra il 5% e il 10% del subtotale). Più il preventivo è dettagliato, meno spazio c'è per incomprensioni e contestazioni.
Quanti preventivi bisogna chiedere prima di ristrutturare?
La regola d'oro è richiedere almeno 3 preventivi da imprese diverse per poter confrontare prezzi, tempistiche e qualità delle proposte. Assicurati che i preventivi siano comparabili: devono descrivere le stesse lavorazioni con lo stesso livello di dettaglio. Se possibile, fornisci a tutte le imprese lo stesso capitolato di massima o la stessa lista di lavorazioni da quotare. Non scegliere automaticamente il preventivo più economico: valuta anche l'esperienza dell'impresa, le referenze verificabili, la chiarezza del documento e la disponibilità a rispondere alle tue domande.
Quanto incide la manodopera sul costo totale di una ristrutturazione?
La manodopera incide mediamente tra il 30% e il 50% del costo totale di una ristrutturazione, a seconda del tipo di intervento. Lavori ad alta intensità di manodopera come demolizioni, posa pavimenti e tinteggiatura hanno una componente di lavoro più alta (40-50%), mentre interventi con materiali costosi come la sostituzione di infissi o l'installazione di sanitari di pregio bilanciano di più verso i materiali (manodopera 25-35%). Per una ristrutturazione completa come quella dell'esempio, la manodopera si attesta generalmente intorno al 35-40% del totale. Un buon preventivo separa sempre le due voci o almeno fornisce un'indicazione dell'incidenza percentuale.
Quanto costa ristrutturare al mq nel 2026?
Il costo medio di ristrutturazione al metro quadro nel 2026 varia tra 500 e 1.000 euro per una ristrutturazione completa (impianti, pavimenti, bagno, infissi). Una ristrutturazione parziale (solo bagno o solo pavimenti) costa tra 200 e 500 euro/mq. I prezzi variano significativamente in base alla zona geografica, alla qualità dei materiali e alla complessità dei lavori.
Chi paga l'IVA sulla ristrutturazione?
L'IVA sulla ristrutturazione è a carico del committente (il proprietario dell'immobile). L'impresa edile addebita l'IVA in fattura e la versa allo Stato. Per le ristrutturazioni di immobili residenziali, si applica l'aliquota agevolata del 10% sulla manodopera e sui materiali forniti dall'impresa (con alcune limitazioni sui beni significativi). L'IVA ordinaria al 22% si applica sui materiali acquistati separatamente dal committente.

5 consigli per imprese edili che vogliono vincere più appalti

Creare un preventivo per ristrutturazione professionale richiede tempo, competenza e attenzione ai dettagli, ma è un investimento che ripaga ampiamente. Un documento chiaro e ben strutturato protegge l'impresa da contenziosi, rassicura il committente sulla serietà del lavoro e rappresenta un vantaggio competitivo concreto rispetto a chi presenta preventivi approssimativi.

Ricapitolando i punti chiave di questa guida:

  • Includi sempre una descrizione dettagliata di ogni lavorazione con quantità e prezzi unitari
  • Organizza le voci per categorie (demolizioni, impianti, finiture, ecc.)
  • Prevedi un fondo imprevisti del 5-10% per tutelarti e tutelare il cliente
  • Applica correttamente l'IVA agevolata al 10% quando ne ricorrono i requisiti
  • Separa materiali e manodopera quando necessario per i beni significativi
  • Specifica tempi, condizioni di pagamento e validità dell'offerta
  • Conserva sempre una copia di ogni preventivo emesso

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