Indice dei contenuti
L'80% dei freelancer al primo anno si sottopaga di almeno il 30%. Non per scelta, ma perche nessuno gli ha insegnato a calcolare il proprio prezzo reale. Il risultato? Preventivi troppo bassi che attirano i clienti sbagliati e margini che non coprono nemmeno i contributi INPS. In questa guida vediamo la formula concreta per calcolare la tua tariffa oraria, come presentarla in un preventivo che comunica valore e le strategie per farti pagare il giusto.
Perche la maggior parte dei freelancer si sottovaluta
Prima di parlare di numeri e formule, dobbiamo affrontare l'elefante nella stanza: il problema psicologico del pricing. Secondo dati ISTAT sul lavoro autonomo e diverse ricerche di settore, oltre il 60% dei freelancer in Europa ritiene di non farsi pagare abbastanza. Ma perche succede? Le ragioni sono molteplici e spesso si intrecciano tra loro.
La sindrome dell'impostore. Molti freelancer, soprattutto nei primi anni, sentono di non "meritare" tariffe elevate. Pensano: "Chi sono io per chiedere 50 euro all'ora?". Questo pensiero li porta a proporre prezzi bassi "per sicurezza", innescando un circolo vizioso: tariffe basse attirano clienti che cercano il prezzo piu basso, che sono anche i piu esigenti e i meno disposti a riconoscere il valore del tuo lavoro.
Il confronto con il mercato al ribasso. Le piattaforme di freelancing globali hanno creato l'illusione che un sito web si possa realizzare per 200 euro o che un logo professionale costi 50 euro. Competere su questi prezzi e impossibile e, soprattutto, non ha senso. Il tuo valore non sta nel tempo che impieghi, ma nella competenza, nell'esperienza e nel risultato che produci per il cliente.
La paura di perdere il cliente. Quando hai bisogno di lavorare, la tentazione di abbassare il prezzo per non perdere un'opportunita e fortissima. Ma accettare lavori sottopagati ha un costo nascosto: occupi il tuo tempo con progetti poco remunerativi, lasciando meno spazio per cercare clienti disposti a pagare il giusto. Questo e uno degli errori piu comuni che portano a perdere clienti di valore.
La mancanza di un metodo. Questo e il punto cruciale. Se non hai un sistema oggettivo per calcolare quanto devi chiedere, finirai sempre per "tirare a indovinare". E quando indovini, quasi sempre indovini al ribasso, perche il tuo cervello preferisce un guadagno sicuro ma basso a un guadagno potenzialmente alto ma incerto. Nelle sezioni seguenti ti daro esattamente questo metodo.
Consiglio
Fai un esercizio: calcola quanto hai guadagnato negli ultimi 12 mesi e dividi per le ore effettivamente lavorate (incluse quelle non fatturate: preventivi, email, riunioni). Se la tariffa oraria risultante e inferiore a 30 euro, stai quasi certamente lavorando sottocosto una volta considerate tasse e contributi.
La formula per la tua tariffa oraria reale
Il calcolo della tariffa oraria non e un'opinione: e una formula matematica basata sui tuoi costi reali e sul guadagno che desideri ottenere. Ecco il metodo passo dopo passo, pensato specificamente per il contesto fiscale italiano. Se vuoi approfondire le best practice per un preventivo professionale, trovi una guida dedicata sul nostro blog.
Passo 1: Calcola i tuoi costi annuali. Inizia elencando tutte le spese che sostieni in un anno per poter lavorare. Queste si dividono in tre categorie principali:
- Costi fissi: affitto dello studio o coworking, utenze (internet, luce, telefono), abbonamenti software (Adobe, Figma, hosting, dominio, strumenti di project management), assicurazione professionale, commercialista, eventuale rata di un prestito per attrezzature.
- Costi variabili: formazione e corsi di aggiornamento, libri e risorse, marketing e pubblicita, viaggi per incontrare clienti, hardware da sostituire periodicamente, materiali di consumo.
- Tasse e contributi: questa e la voce che molti freelancer sottovalutano. Se sei in regime forfettario con coefficiente di redditivita al 78% (codice ATECO tipico per consulenza e servizi IT), paghi il 5% di imposta sostitutiva per i primi 5 anni (poi 15%) piu i contributi alla gestione separata INPS (circa il 26,07% del reddito imponibile). In regime ordinario, l'IRPEF e progressiva e i contributi si sommano. Per un approfondimento su come gestire l'IVA nel preventivo, leggi la nostra guida sul calcolo IVA nel preventivo.
Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che i tuoi costi annuali siano:
- Costi fissi: 6.000 euro/anno (coworking, software, commercialista, assicurazione)
- Costi variabili: 3.000 euro/anno (formazione, marketing, hardware)
- Stipendio netto desiderato: 30.000 euro/anno (2.500 euro/mese netti)
- Tasse e contributi stimati: circa 12.000 euro/anno (regime forfettario su un fatturato lordo adeguato)
Totale da fatturare in un anno: 6.000 + 3.000 + 30.000 + 12.000 = 51.000 euro.
Passo 2: Calcola le ore fatturabili. Questo e il passaggio che quasi tutti sbagliano. Un anno ha circa 2.080 ore lavorative (40 ore x 52 settimane). Ma un freelancer non fattura tutte queste ore. Devi sottrarre:
- Ferie: 4 settimane (160 ore)
- Festivita e malattia: circa 2 settimane (80 ore)
- Attivita non fatturabili: preventivi, contabilita, marketing, formazione, ricerca clienti, riunioni non retribuite. Stima conservativa: il 30% del tempo rimanente.
Ore lavorative nette: 2.080 - 160 - 80 = 1.840 ore. Di queste, solo il 70% e fatturabile: 1.840 x 0,70 = circa 1.290 ore fatturabili all'anno.
Passo 3: Dividi e ottieni la tariffa. Tariffa oraria minima = 51.000 / 1.290 = circa 39,50 euro/ora. Questa e la tariffa minima per coprire i costi e portare a casa 2.500 euro netti al mese. Se vuoi un margine di sicurezza (e dovresti volerlo), aggiungi almeno il 15-20%: la tariffa diventa circa 45-48 euro/ora.
Attenzione
Non confondere mai il fatturato lordo con il guadagno netto. Se fatturi 50.000 euro all'anno in regime forfettario, dopo tasse, contributi e spese ti restano circa 25.000-28.000 euro netti. Calcola sempre partendo dal netto che desideri e risali al lordo necessario.
Ora che conosci la tua tariffa, presentala in un PDF professionale. Compila il preventivo online e scaricalo in 2 minuti.
Crea preventivo gratis5 preventivi/mese gratis — Nessuna registrazione
A ore o a progetto? Come scegliere (con esempi)
Una volta che conosci la tua tariffa oraria di riferimento, devi decidere come comunicare il prezzo al cliente. Esistono tre modelli principali, ciascuno con vantaggi e svantaggi specifici.
Tariffa oraria. Comunichi al cliente il tuo costo orario e fattturi in base alle ore effettivamente lavorate. E il modello piu semplice e trasparente, ma ha un limite strutturale: lega il tuo guadagno al tempo impiegato. Se diventi piu bravo e veloce, guadagni di meno. Inoltre, il cliente tende a percepire la tariffa oraria come un "costo" piuttosto che come un "investimento", e questo rende le negoziazioni piu difficili.
- Quando usarla: progetti con scope poco definito, consulenze continuative, attivita di manutenzione, clienti che chiedono disponibilita "on demand".
- Quando evitarla: progetti con deliverable chiari, situazioni in cui la tua esperienza ti permette di essere molto piu veloce della media.
Prezzo a progetto (flat fee). Definisci un prezzo fisso per l'intero progetto, indipendentemente dalle ore che impiegherai. Questo modello premia l'efficienza: piu sei esperto e veloce, maggiore e il tuo guadagno orario effettivo. Il cliente apprezza perche sa esattamente quanto spenderai prima di iniziare, eliminando l'incertezza.
- Quando usarlo: progetti con scope ben definito, deliverable chiari, quando hai gia esperienza su lavori simili e puoi stimare i tempi con precisione.
- Quando evitarlo: progetti esploraltivi, clienti che tendono a cambiare idea spesso (scope creep), attivita in cui il tempo necessario e imprevedibile.
Consiglio
Se scegli il prezzo a progetto, includi sempre nel preventivo una clausola che limita il numero di revisioni incluse (es. "2 round di revisione inclusi, revisioni aggiuntive a 50 euro/ora"). Questo ti protegge dallo scope creep senza irrigidire troppo il rapporto con il cliente.
Value-based pricing (prezzo basato sul valore). Questo e il modello piu avanzato e potenzialmente piu redditizio. Invece di calcolare il prezzo in base al tuo tempo o ai tuoi costi, lo basi sul valore che il tuo lavoro genera per il cliente. Se stai creando un e-commerce che generera 100.000 euro di fatturato annuo per il cliente, un preventivo di 10.000 euro rappresenta un ritorno sull'investimento del 10x, che e eccellente.
- Quando usarlo: progetti con un impatto misurabile sul fatturato o sui risparmi del cliente, consulenza strategica, servizi premium per aziende strutturate.
- Quando evitarlo: clienti molto piccoli o sensibili al prezzo, progetti in cui il valore generato e difficile da quantificare, quando non hai ancora abbastanza esperienza per sostenere la conversazione sul valore.
La strategia ideale per molti freelancer e una combinazione: usa la tariffa oraria come base di calcolo interna (per assicurarti di non andare mai sottocosto), presenta al cliente un prezzo a progetto (per dare certezza e semplicita) e, quando possibile, ancora il prezzo al valore generato (per massimizzare il tuo guadagno).
Come strutturare un preventivo freelancer efficace
Un preventivo ben strutturato non e solo un elenco di prezzi: e uno strumento di vendita che comunica professionalita, chiarezza e valore. Ecco gli elementi che ogni preventivo freelancer dovrebbe contenere, nell'ordine in cui il cliente li leggera. Se cerchi un punto di partenza, puoi scaricare un template di preventivo gratuito gia pronto.
- Intestazione professionale: i tuoi dati completi (nome, P.IVA, indirizzo, contatti) e i dati del cliente. Questo inquadra immediatamente il documento come un atto formale tra professionista e committente. Numero progressivo e data completano l'intestazione.
- Riepilogo del progetto: due o tre frasi che riassumono cosa hai capito delle esigenze del cliente e cosa proponi di fare. Questo dimostra che hai ascoltato e compreso la richiesta, e crea un contesto per le voci che seguono.
- Voci dettagliate con deliverable: il cuore del preventivo. Ogni voce deve descrivere un deliverable specifico, non un'attivita generica. Non scrivere "Sviluppo sito web"; scrivi "Sviluppo homepage con hero section, sezione servizi, portfolio e form contatti - Design responsive desktop/mobile - Ottimizzazione SEO base (meta tag, sitemap, velocita)". Per ogni voce, indica la quantita e il prezzo.
- Timeline e milestones: indica le tempistiche previste e, per progetti piu grandi, i punti intermedi di consegna. Questo aiuta il cliente a pianificare e dimostra che hai un processo di lavoro strutturato.
- Riepilogo economico: subtotale, IVA (o indicazione di esenzione per regime forfettario) e totale finale. La chiarezza nei numeri e fondamentale.
- Condizioni di pagamento: specifica quando e come vuoi essere pagato. La struttura piu comune per i freelancer e: 30-50% di acconto alla firma, saldo alla consegna. Per progetti lunghi, considera pagamenti intermedi legati ai milestones.
- Clausole importanti: validita del preventivo (tipicamente 15-30 giorni), numero di revisioni incluse, costi per lavoro extra non previsto, termini di cancellazione, proprieta intellettuale.
- Note e prossimi passi: chiudi il preventivo con un'indicazione chiara di cosa deve fare il cliente per procedere. "Per confermare, rispondi a questa email con la dicitura Accetto il preventivo PRV-2026-015 e provvedi al bonifico dell'acconto."
Con il nostro generatore di preventivi online puoi compilare tutti questi elementi in un form guidato e generare il PDF in pochi minuti. I tuoi dati di emittente vengono salvati automaticamente, la numerazione e progressiva e il calcolo di subtotale, IVA e totale e sempre preciso. Non devi piu preoccuparti di formattazione o calcoli manuali.
Strategie di pricing per settore
Ogni settore ha le proprie dinamiche di mercato, aspettative dei clienti e modelli di pricing prevalenti. Ecco una panoramica delle strategie piu efficaci per i settori in cui operano la maggior parte dei freelancer italiani.
Sviluppo web e software. Il settore tech e probabilmente quello in cui il value-based pricing funziona meglio. Un sito web e-commerce che genera vendite ha un valore misurabile per il cliente. Le tariffe orarie di mercato in Italia vanno da 35 euro/ora per un junior a oltre 100 euro/ora per uno senior specializzato. Per i progetti, i range tipici sono: sito vetrina 1.500-5.000 euro, e-commerce 5.000-20.000 euro, web app custom 10.000-50.000+ euro. Consiglio: presenta sempre pacchetti con opzioni diverse (base, standard, premium) per dare al cliente la possibilita di scegliere.
Graphic design e branding. Nel design, il valore percepito e fortemente legato al portfolio e alla reputazione. Le tariffe orarie vanno da 25 a 70 euro/ora. Per i loghi, il mercato e molto frammentato: si va dai 200 euro per un logo basico ai 5.000+ euro per un progetto di brand identity completo. Il consiglio principale e non vendere mai "un logo" ma vendere un "sistema di identita visiva" che include logo, varianti, palette colori, typography e linee guida d'uso. Questo eleva il valore percepito e giustifica un prezzo piu alto.
Consulenza aziendale e strategica. I consulenti hanno il vantaggio di poter legare direttamente il loro lavoro ai risultati di business del cliente. Le tariffe orarie vanno da 50 a 150 euro/ora, ma i consulenti piu esperti lavorano a giornata (day rate) da 500 a 2.000 euro, o propongono retainer mensili da 1.500 a 5.000 euro per una disponibilita continuativa. Il modello retainer e particolarmente efficace perche garantisce un flusso di cassa prevedibile.
Fotografia e video. In questo settore il pricing e spesso legato alla giornata di shooting piu la post-produzione. Le tariffe giornaliere in Italia vanno da 300 euro per un fotografo generico a oltre 2.000 euro per specialisti (food, moda, architettura). Un errore comune e non includere nel preventivo il tempo di post-produzione, che spesso e il doppio o il triplo del tempo di scatto. Specifica sempre nel preventivo: numero di foto finali consegnate, formato, diritti d'uso e tempistiche di consegna.
Copywriting e content marketing. I copywriter possono fatturare a parola, a pezzo o a progetto. La tariffa a parola in Italia va da 0,05 a 0,30 euro/parola a seconda della specializzazione. Un articolo blog SEO di 1.500 parole puo costare da 100 a 500 euro. Per progetti piu ampi (piano editoriale + contenuti), il pricing a progetto o retainer e piu indicato: piani da 500 a 2.000 euro/mese per un flusso costante di contenuti.
Consiglio
Qualunque sia il tuo settore, tieni traccia del tempo effettivo che impieghi per ogni progetto. Dopo qualche mese avrai dati reali per raffinare le tue stime e assicurarti che il prezzo a progetto sia sempre superiore a quello che avresti guadagnato fatturando a ore.
Come presentare il prezzo senza giustificarti
"Costa troppo", "Il tuo collega mi ha fatto un prezzo piu basso", "Non abbiamo tutto questo budget". Se sei freelancer, queste frasi le conosci bene. La buona notizia e che le obiezioni sul prezzo non significano necessariamente che il cliente non vuole lavorare con te. Spesso significano che non ha ancora capito il valore di cio che offri, o che sta semplicemente negoziando.
Strategia 1: Non abbassare mai il prezzo senza ridurre lo scope. Questa e la regola d'oro. Se il cliente dice che il tuo preventivo da 5.000 euro e troppo caro, non offrire lo stesso lavoro a 3.500 euro. Piuttosto, proponi una versione ridotta del progetto che rientri nel suo budget: "Posso realizzare il sito con 5 pagine invece di 10, senza il blog e con un template pre-esistente invece del design custom. In questo caso il prezzo sarebbe 3.200 euro." Questo comunica che il tuo prezzo e giustificato e che ogni voce ha un costo reale.
Strategia 2: Chiedi il budget prima di fare il preventivo. Molti freelancer considerano questa domanda "scomoda", ma e in realta una delle piu importanti. Sapere quanto il cliente e disposto a investire ti permette di calibrare la proposta in modo realistico. Se il suo budget e 2.000 euro e tu avresti proposto un progetto da 8.000 euro, meglio saperlo subito piuttosto che perdere tempo in un preventivo che verra rifiutato.
Strategia 3: Presenta il prezzo come investimento, non come costo. Cambia la narrazione. Non dire "Il sito costa 5.000 euro". Dici "Con un sito ottimizzato per le conversioni, i miei clienti hanno mediamente aumentato le richieste di preventivo del 40%. Se ogni nuovo cliente vale per te 1.000 euro, bastano 5 nuovi clienti per ripagare l'investimento". Questo funziona particolarmente bene con il value-based pricing.
Strategia 4: Offri un piano di pagamento. A volte il problema non e il prezzo totale ma la liquidita immediata. Proporre un pagamento in 3-4 rate rende l'investimento piu sostenibile senza abbassare il tuo compenso. Ad esempio: "Acconto del 30% alla conferma, 30% a meta progetto, saldo del 40% alla consegna".
Strategia 5: Usa la tecnica del confronto. Presenta tre opzioni nel preventivo (base, standard, premium). L'opzione centrale e quella che vuoi vendere: sara percepita come il miglior rapporto qualita-prezzo rispetto all'opzione base (troppo limitata) e all'opzione premium (troppo costosa). Questo effetto, noto come "effetto ancoraggio", e uno dei piu potenti nella psicologia del pricing.
Attenzione
Se un cliente insiste per ottenere uno sconto senza essere disposto a ridurre lo scope, valuta seriamente se e il tipo di cliente con cui vuoi lavorare. I clienti che non rispettano il tuo prezzo in fase di preventivo spesso creano problemi anche durante il progetto: ritardi nei pagamenti, richieste extra non retribuite, revisioni infinite.
I 4 errori di pricing che ti costano soldi
Dopo anni di esperienza nel supportare freelancer e piccole imprese nella creazione di preventivi, abbiamo identificato gli errori piu frequenti. Riconoscerli e il primo passo per evitarli.
- Non calcolare le tasse nel prezzo: e l'errore piu devastante. Se calcoli la tua tariffa oraria senza considerare che il 30-40% del fatturato se ne va in tasse e contributi, stai lavorando a un terzo del prezzo che pensi. Parti sempre dal netto desiderato e risali al lordo.
- Dimenticare le ore non fatturabili: email, riunioni, preventivi, contabilita, marketing, formazione. Queste attivita occupano almeno il 25-35% del tuo tempo ma non le fattturi a nessuno. Se non le includi nel calcolo, la tua tariffa effettiva sara molto inferiore a quella nominale.
- Copiare i prezzi della concorrenza: il fatto che un altro freelancer chieda 30 euro/ora non significa che quel prezzo sia corretto per lui (forse sta lavorando in perdita) ne che sia corretto per te (hai costi e obiettivi diversi). Usa il tuo calcolo personale come base.
- Non includere un margine per gli imprevisti: ogni progetto ha imprevisti. Il cliente che cambia idea, il bug inaspettato, il fornitore che ritarda. Se il tuo prezzo non include un buffer del 10-20%, qualsiasi imprevisto diventa una perdita economica.
- Fare preventivi vaghi: "Realizzazione sito web: 3.000 euro" non e un preventivo, e un biglietto della lotteria. Senza dettaglio delle voci, il cliente non capisce cosa e incluso e tu non hai protezione contro richieste extra. Ogni deliverable deve essere una riga separata nel preventivo.
- Non aggiornare i prezzi nel tempo: se la tua tariffa e la stessa di tre anni fa, stai guadagnando meno in termini reali a causa dell'inflazione. Rivedi i tuoi prezzi almeno una volta all'anno. I clienti esistenti capiranno un aumento del 5-10% se il tuo lavoro e di qualita.
- Inviare il preventivo in ritardo: il tempismo e tutto. Un preventivo inviato 24 ore dopo la richiesta ha una probabilita di conversione enormemente superiore a uno inviato dopo una settimana. Quando il cliente aspetta troppo, contatta altri professionisti o semplicemente perde l'entusiasmo per il progetto. Usa strumenti come FaiPreventivo per generare preventivi professionali in pochi minuti e rispondere tempestivamente.
Domande frequenti sul preventivo freelancer
Ecco le risposte alle domande piu comuni che riceviamo dai freelancer che usano la nostra piattaforma.
Quanto dovrebbe guadagnare un freelancer all'ora in Italia?
Meglio farsi pagare a ore o a progetto come freelancer?
Come gestire un cliente che dice che il preventivo e troppo caro?
Quali elementi deve contenere il preventivo di un freelancer?
Come calcolare i costi da includere nella tariffa freelancer?
Quanto guadagna un freelancer in Italia?
Come chiedere un acconto sul preventivo?
Conclusione
Calcolare i prezzi come freelancer non e un'arte mistica riservata a pochi: e un processo metodico che parte dai tuoi costi reali, considera il valore che generi per i tuoi clienti e si traduce in un preventivo chiaro, dettagliato e professionale. Il primo passo e smettere di improvvisare e adottare un metodo oggettivo: calcola la tua tariffa oraria reale, scegli il modello di pricing piu adatto al tuo settore e impara a comunicare il valore del tuo lavoro.
Ricorda: il preventivo e il tuo primo atto di vendita. Un documento curato, dettagliato e trasparente comunica al cliente che sei un professionista serio, organizzato e affidabile. Al contrario, un preventivo approssimativo invia il messaggio opposto, indipendentemente dalla qualita del tuo lavoro.
Se vuoi iniziare subito a creare preventivi professionali senza perdere tempo con formattazione e calcoli manuali, prova FaiPreventivo gratuitamente. Compila i tuoi dati, aggiungi le voci, genera il PDF e invialo al cliente in meno di cinque minuti. Puoi creare fino a 5 preventivi al mese gratis, senza registrazione e senza carta di credito. Il tuo tempo vale troppo per sprecarlo in fogli Excel: investilo nel lavoro che sai fare meglio.
Team FaiPreventivo
Aiutiamo freelancer, artigiani e piccole imprese italiane a creare preventivi professionali in pochi minuti. Ogni articolo è scritto da professionisti con esperienza diretta nel mondo della fatturazione e della gestione aziendale.
Pronto a creare il tuo preventivo?
Compila i dati, aggiungi le voci e genera il PDF. Gratis, senza registrazione.