Calcolo Scadenza Fattura: Data e Giorni Mancanti
Inserisci la data della fattura e i termini di pagamento: scopri subito la data di scadenza e quanti giorni mancano. Gratis e senza registrazione.
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Nei rapporti tra imprese (B2B) il termine legale di pagamento predefinito è di 30 giorni dalla data della fattura, estendibile fino a 60 giorni con patto scritto (D.Lgs. 231/2002).
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A cosa serve calcolare la scadenza della fattura
Sapere con esattezza quando scade una fattura ti aiuta a farti pagare nei tempi giusti e a non perdere mai una riscossione. La scadenza dipende dalla data del documento e dai termini di pagamento concordati con il cliente: 15, 30, 60 o 90 giorni, oppure la classica clausola "fine mese".
Tenere queste date sotto controllo a mano, fattura dopo fattura, è facile finché i clienti sono pochi. Quando crescono, una scadenza dimenticata diventa un pagamento in ritardo. Con FaiPreventivo questo calcolo lo fa il gestionale in automatico quando emetti la fattura: la scadenza viene impostata da sola e ricevi promemoria e solleciti senza doverci pensare.
Niente più scadenze dimenticate
Scadenze calcolate da sole e solleciti automatici a ogni fattura emessa.
Come funziona il calcolo della scadenza
Nessuna registrazione. Inserisci i dati e il risultato si aggiorna da solo.
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La data del documento è il punto di partenza da cui decorrono i termini di pagamento.
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Seleziona 15, 30, 60, 90 giorni o un valore personalizzato. Spunta "Fine mese" se serve.
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Vedi subito la data di scadenza e quanti giorni mancano o di quanti è in ritardo.
Domande sulla scadenza delle fatture
Le risposte alle domande più comuni su termini e scadenze di pagamento.
Come si calcola la scadenza di una fattura?
La scadenza si ottiene sommando alla data della fattura i giorni del termine di pagamento concordato. Esempio: una fattura datata 1 luglio con termine a 30 giorni scade il 31 luglio. Se i termini prevedono "fine mese", la scadenza slitta all’ultimo giorno del mese in cui cade il termine.
Qual è il termine di pagamento standard tra imprese?
Nei rapporti commerciali tra imprese (B2B) il termine legale di pagamento predefinito è di 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura, ai sensi del D.Lgs. 231/2002. Le parti possono concordare per iscritto un termine più lungo, che di norma non dovrebbe superare i 60 giorni salvo specifiche pattuizioni giustificate.
Cosa significa pagamento "fine mese"?
Il termine "fine mese" (o "data fattura fine mese") sposta la scadenza all’ultimo giorno del mese in cui matura il termine di pagamento. Ad esempio "30 giorni data fattura fine mese" su una fattura del 10 giugno porta la scadenza al 31 luglio. È una clausola molto diffusa nei rapporti con la grande distribuzione e i fornitori.
Cosa succede se la fattura non viene pagata entro la scadenza?
Dal giorno successivo alla scadenza il debitore è in ritardo e, nei rapporti B2B, maturano automaticamente gli interessi di mora sul ritardato pagamento (D.Lgs. 231/2002), senza bisogno di sollecito formale. È buona prassi inviare comunque un sollecito scritto e tenere traccia delle scadenze per agire tempestivamente.
Il calcolatore tiene conto di sabati, domeniche e festivi?
Il calcolatore somma i giorni di calendario alla data della fattura, come previsto dalla maggior parte degli accordi commerciali. Verifica sempre le condizioni concordate con il cliente: alcuni contratti spostano la scadenza che cade in un giorno non lavorativo al primo giorno lavorativo successivo.
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