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La differenza tra fattura immediata e fattura differita sta tutta nel quando la emetti. La fattura immediata documenta una singola operazione e va emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione. La fattura differita riepiloga più consegne o prestazioni dello stesso mese verso lo stesso cliente e si emette entro il 15 del mese successivo, a patto che ogni operazione sia provata da un documento idoneo come il DDT. In questa guida vediamo termini, requisiti, esigibilità dell'IVA e un esempio pratico per capire quale conviene nel tuo caso.
In breve
- Immediata: una sola operazione, emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione.
- Differita: più operazioni dello stesso mese e cliente, emessa entro il 15 del mese successivo.
- La differita richiede un titolo che provi ogni consegna: DDT per i beni, documento idoneo per i servizi.
- L'IVA segue il mese di effettuazione, non quello di emissione della fattura.
- La scelta è una facoltà operativa: dipende da quante volte fatturi lo stesso cliente nel mese.
Fattura immediata: i 12 giorni per emetterla
La fattura immediata è quella che documenta una singola operazione: una vendita, una prestazione, un intervento. Non esiste un "tipo" speciale di documento: è semplicemente la fattura ordinaria che emetti subito dopo aver effettuato l'operazione. Il termine da rispettare è chiaro: entro 12 giorni dalla data di effettuazione.
La data di effettuazione dipende da cosa fatturi:
- Cessioni di beni: coincide di norma con la consegna o spedizione del bene. È quella la data che fa partire il conteggio.
- Prestazioni di servizi: coincide con il pagamento del corrispettivo. Finché il servizio non è pagato, di regola, non si è ancora "effettuato" ai fini IVA.
Attenzione a un punto che genera spesso confusione: i 12 giorni riguardano l'emissione, cioè l'invio della fattura elettronica al Sistema di Interscambio (SDI). La data che scrivi nel campo "Data" della fatturaresta però quella di effettuazione dell'operazione, anche se la trasmetti allo SDI qualche giorno dopo (entro i 12). In pratica: se consegni la merce il 3 del mese, la data documento è il 3, ma hai tempo fino al 15 per inviarla allo SDI. Se vuoi un quadro completo su come si emette la e-fattura, leggi la guida su come fare la fattura elettronica.
La fattura immediata è la scelta naturale quando emetti un documento per ogni operazione: è semplice, lineare e non richiede documenti di supporto. Il rovescio della medaglia è che, se vendi più volte allo stesso cliente nello stesso mese, ti ritrovi a emettere molte fatture. È qui che entra in gioco la differita.
Fattura differita: cos'è e quando si usa (DDT)
La fattura differita è una fattura riepilogativa: invece di emettere un documento per ogni consegna, ne emetti uno solo a fine mese che raccoglie tutte le operazioni effettuate verso lo stesso cliente nello stesso mese. Il vantaggio è evidente per chi consegna spesso: meno documenti, meno lavoro amministrativo, una sola fattura per cliente.
C'è però una condizione fondamentale: ogni operazione deve essere accompagnata da un documento idoneo a provarla. È proprio questo titolo che ti dà il diritto di rinviarel'emissione della fattura.
- Per le cessioni di beni: serve il documento di trasporto (DDT) o un documento equipollente, con data, parti coinvolte, natura, qualità e quantità dei beni. Il DDT accompagna la merce alla consegna ed è il presupposto della differita.
- Per le prestazioni di servizi: non serve un DDT, ma un documento idoneo a individuare l'operazione (ad esempio una nota di prestazione, un rapporto di lavoro o un documento equivalente con data e descrizione).
Senza questo documento di supporto la differita non è ammessa: ogni operazione andrebbe fatturata in modo immediato entro i 12 giorni. In altre parole, il DDT (o il documento idoneo per i servizi) è la chiave che sblocca la possibilità di fatturare a fine mese.
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I termini: entro il 15 del mese successivo
Il termine della fattura differita è il 15 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le operazioni. La fattura riepilogativa relativa alle consegne di un certo mese va dunque emessa, cioè trasmessa allo SDI, entro quella data.
Mettiamo i due termini fianco a fianco per evitare di confonderli:
| Tipo | Termine di emissione | Requisito |
|---|---|---|
| Fattura immediata | Entro 12 giorni dalla data di effettuazione | Nessun documento di supporto |
| Fattura differita | Entro il 15 del mese successivo | DDT (beni) o documento idoneo (servizi) |
Concretamente: per le consegne effettuate a marzo, la fattura differita riepilogativa va emessa entro il 15 aprile; per quelle di novembre, entro il 15 dicembre, e così via. Ogni mese fa storia a sé: non puoi accorpare consegne di mesi diversi nella stessa fattura riepilogativa, perché ciascun mese ha la sua liquidazione IVA. Se gestisci molte fatture verso lo stesso cliente, ti tornerà utile anche la guida alla numerazione delle fatture elettroniche.
Esigibilità dell'IVA e registrazione
Questo è il punto che più spesso porta a errori. Con la fattura differita la data di emissione slitta al mese successivo, ma l'IVA resta "ancorata" al mese di effettuazione delle operazioni. In altri termini, le consegne di marzo concorrono alla liquidazione IVA di marzo, anche se la fattura riepilogativa la emetti il 15 aprile.
Il motivo è semplice: il rinvio dell'emissione è un'agevolazione amministrativa, non un modo per spostare in avanti il debito d'imposta. Se così non fosse, basterebbe fatturare in differita per guadagnare un mese di respiro sull'IVA, cosa che la normativa non consente.
Sul piano della registrazione, le fatture vanno annotate nel registro delle fatture emesse secondo le regole ordinarie, riportando il riferimento ai documenti di trasporto richiamati. La fattura differita, per sua natura, deve elencare gli estremi dei DDT (o dei documenti idonei) che riepiloga, in modo da rendere tracciabile il collegamento tra ogni consegna e la fattura. Trattandosi di aspetti che incidono sulla liquidazione periodica, se hai dubbi sulla corretta imputazione del periodo conviene verificarli con il tuo commercialista.
Esempio pratico di fattura differita
Immaginiamo una ditta di forniture che durante il mese di marzo effettua tre consegne allo stesso cliente, ognuna accompagnata dal relativo DDT:
- 5 marzo — DDT n. 21, merce per 400,00 € + IVA 22%
- 14 marzo — DDT n. 27, merce per 250,00 € + IVA 22%
- 26 marzo — DDT n. 33, merce per 350,00 € + IVA 22%
Invece di emettere tre fatture immediate, la ditta emette una sola fattura differita riepilogativa entro il 15 aprile, che richiama i tre DDT:
- Imponibile totale: 1.000,00 €
- IVA 22%: 220,00 €
- Totale fattura: 1.220,00 €
Punto chiave: anche se la fattura è datata aprile, l'IVA di 220,00 € rientra nella liquidazione di marzo, il mese in cui le merci sono state effettivamente consegnate. Un solo documento al posto di tre, con la tracciabilità garantita dai DDT richiamati in fattura. Per calcolare al volo l'IVA su questi importi puoi usare il nostro calcolatore dell'IVA.
Quale conviene e come sceglierla
Non esiste una risposta valida per tutti: la scelta dipende dal tuo volume di operazioni e dal tipo di attività.
- Fattura immediata se emetti tipicamente un documento per ogni vendita o prestazione e non hai consegne ripetute allo stesso cliente. È la via più semplice: nessun DDT, nessun riepilogo.
- Fattura differita se consegni più volte allo stesso cliente nello stesso mese(tipico del commercio all'ingrosso, delle forniture continuative, della logistica). Emetti un DDT per ogni consegna e una sola fattura a fine mese: meno documenti, contabilità più snella.
Ricorda che la differita è una facoltà, non un obbligo: anche con i DDT in mano puoi sempre scegliere di fatturare in modo immediato se preferisci. Un caso particolare, infine, è quello degli acconti: l'anticipo incassato prima della consegna o della prestazione va di norma fatturato al momento del pagamento. Se lavori spesso con acconti e saldi, approfondisci con la guida alla fattura di acconto e saldo.
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Domande frequenti
Le risposte rapide ai dubbi più comuni su fattura immediata e differita.
Qual è la differenza tra fattura immediata e differita?
Entro quando va emessa la fattura immediata?
Quando posso usare la fattura differita?
Cosa significa "entro il 15 del mese successivo"?
Serve sempre il DDT per la fattura differita?
L'IVA della differita va nel mese di consegna o di emissione?
La fattura differita vale anche per i servizi?
Quale conviene tra immediata e differita?
Conclusione
Riassumendo: la fattura immediata documenta una singola operazione ed è emessa entro 12 giorni; la fattura differita riepiloga le operazioni di un mese verso lo stesso cliente ed è emessa entro il 15 del mese successivo, grazie ai DDT (o documenti idonei) che provano ogni consegna. In entrambi i casi l'IVA segue il mese di effettuazione: il rinvio dell'emissione non sposta il debito d'imposta.
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