Vai al contenuto principale
FaiPreventivo
Fiscale
FaiPreventivo13 min di lettura

Come Fare una Fattura Elettronica nel 2026: la Guida Completa

Indice dei contenuti

Fare una fattura elettronicanel 2026 spaventa molti titolari di partita IVA, ma in realtà è una procedura ripetitiva fatta sempre degli stessi passaggi: inserire i dati, scegliere il tipo di documento, indicare l'IVA, generare il file XML e inviarlo allo SDI. In questa guida vediamo passo passo come fare una fattura elettronica, chi è obbligato oggi, quali campi sono obbligatori e come emetterla anche senza commercialista, in pochi minuti.

In breve

  • La fattura elettronica è un file XML in formato FatturaPA inviato all'Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio (SDI).
  • È obbligatoria per quasi tutte le partite IVA dal 2019 e per tutti i forfettari dal 2024.
  • Serve indicare il codice destinatario (o la PEC) del cliente: per i privati si usano i sette zeri 0000000.
  • La fattura immediata va inviata entro 12 giorni dall'operazione.
  • Con un software i passaggi tecnici (XML e invio allo SDI) sono automatici.

Cos'è la fattura elettronica

La fattura elettronica è una fattura emessa in formato digitale strutturato: non è un semplice PDF inviato via email, ma un file XML conforme allo standard FatturaPAche viene trasmesso all'Agenzia delle Entrate attraverso il Sistema di Interscambio (SDI). È lo SDI che controlla la fattura e la recapita al destinatario. In pratica cambiano il formato del documento (XML invece di carta o PDF) e il canale di invio(lo SDI invece della consegna diretta), mentre il contenuto resta quello di sempre: chi emette, chi riceve, le voci, gli importi e l'IVA.

Se ti stai ancora chiedendo quando emettere una fattura e quando invece basta un preventivo, abbiamo una guida dedicata sulle differenze tra fattura e preventivo. Qui partiamo dal momento in cui devi emettere il documento fiscale vero e proprio.

Chi è obbligato a fare la fattura elettronica nel 2026

L'obbligo di fatturazione elettronica tra privati (B2B e B2C) è generalizzato dal 1° gennaio 2019 (Legge di Bilancio 2018). Da quella data quasi tutte le partite IVA residenti o stabilite in Italia devono emettere fattura elettronica. Verso la Pubblica Amministrazionel'obbligo è ancora più datato (dal 2014-2015).

L'ultimo tassello riguarda il regime forfettario: prima escluso, è entrato nell'obbligo in due tappe, dal 1° luglio 2022 per chi superava 25.000 euro di ricavi e dal 1° gennaio 2024 per tutti, senza più soglie. Oggi, quindi, se apri una partita IVA sei tenuto alla fattura elettronica fin dalla prima fattura. Se sei in regime agevolato, leggi anche la guida specifica sulla fattura elettronica per i forfettari. Restano fuori solo casi particolari, come alcune prestazioni sanitarie verso privati, soggette a divieto di fatturazione elettronica per ragioni di tutela dei dati. Il riferimento ufficiale è sul portale dell'Agenzia delle Entrate dedicato alla fatturazione elettronica.

Cosa serve per emettere una fattura elettronica

Per fare una fattura elettronica ti servono tre cose: la tua partita IVA, i dati del cliente (compreso il codice destinatario o la PEC) e uno strumento per generare l'XML e inviarlo allo SDI. Su quest'ultimo punto hai due strade principali:

  • Il portale gratuito Fatture e Corrispettividell'Agenzia delle Entrate: è gratis e sempre accessibile con SPID, CIE o credenziali Entratel/Fisconline, ma l'interfaccia è tecnica e ogni fattura richiede di compilare molti campi a mano.
  • Un software di fatturazione elettronica: compili i dati in modo guidato, il programma genera il file XML conforme e lo trasmette allo SDI per te, tenendo traccia di numerazione, scadenze e ricevute.

I dati obbligatori della fattura elettronica

Una fattura elettronica deve contenere gli stessi elementi previsti dall'art. 21 del DPR 633/1972 per qualsiasi fattura, organizzati nei campi del tracciato XML. In sintesi:

  • Dati dell'emittente (cedente/prestatore): denominazione o nome e cognome, partita IVA, codice fiscale, indirizzo e regime fiscale.
  • Dati del cliente (cessionario/committente): denominazione o nome e cognome, partita IVA o codice fiscale, indirizzo e codice destinatario o PEC.
  • Numero e data: numero progressivo per anno solare e data dell'operazione.
  • Descrizione delle voci: natura, quantità e prezzo dei beni o servizi.
  • IVA: aliquota e imposta, oppure la natura che ne giustifica l'assenza.
  • Totale documento ed eventuali contributi (cassa, ritenuta, bollo).

Il campo che genera più dubbi è il codice destinatario, perché serve allo SDI per sapere dove recapitare la fattura. Gli abbiamo dedicato una guida completa su cos'è il codice destinatario SDI e come trovarlo, inclusi i casi del privato (0000000) e del cliente estero.

Tipo documento e numerazione progressiva

Nel tracciato XML ogni fattura ha un tipo documento, un codice che ne descrive la natura. I più comuni sono:

  • TD01 - Fattura: il documento ordinario, quello che usi nella maggior parte dei casi.
  • TD24 - Fattura differita: per le operazioni la cui consegna è documentata da DDT o documenti equivalenti.
  • TD04 - Nota di credito: per stornare totalmente o parzialmente una fattura già emessa.
  • TD06 - Parcella: il documento tipico dei professionisti.

La numerazionedeve essere progressiva e univoca nell'arco dell'anno solare. Puoi usare una numerazione semplice (1, 2, 3...) o sezionali con prefissi, purché l'ordine sia coerente e senza buchi ingiustificati. Un buon software gestisce la numerazione in automatico, così non rischi di saltare un numero o di duplicarlo.

IVA, nature e contributi: come compilare la parte fiscale

A ogni voce di fattura va associata un'aliquota IVA(22%, 10%, 5% o 4%) oppure, se l'operazione non prevede IVA, una natura che ne spiega il motivo. Le nature più frequenti sono N2.2 per il regime forfettario, N1 per le operazioni escluse, N3 per le non imponibili e N6 per il reverse charge. Se hai dubbi su quale aliquota applicare, è utile la guida su come calcolare l'IVA e il nostro calcolatore IVA.

Oltre all'IVA, in fattura possono comparire altri importi: la cassa previdenziale o il contributo integrativo (per i professionisti iscritti a un albo), la ritenuta d'acconto (quando dovuta) e la marca da bollo da 2 euro, obbligatoria sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro. Sono campi che un software compila e calcola automaticamente in base alle impostazioni del tuo profilo.

Crea la tua fattura elettronica conforme: dati guidati, XML FatturaPA generato in automatico e invio allo SDI incluso.

Prova FaiPreventivo gratis

Fattura elettronica inclusa dal piano Starter, senza portali esterni

Come fare una fattura elettronica, passo passo

Ecco il flusso completo per emettere una fattura elettronica. Con uno strumento di fatturazione la maggior parte di questi passaggi è automatica: tu ti occupi solo dei primi due.

  1. Inserisci i dati dell'emittente e del cliente:la tua partita IVA, il codice fiscale, l'indirizzo e il regime fiscale; per il cliente, denominazione, indirizzo e codice destinatario o PEC. Per i privati senza canale si usa il codice 0000000.
  2. Scegli tipo documento, numero e data:normalmente TD01, il numero progressivo successivo all'ultima fattura e la data dell'operazione.
  3. Aggiungi le voci, l'IVA e gli eventuali contributi:descrivi prestazioni o beni con quantità e prezzo, applica l'aliquota o la natura corretta e inserisci cassa, ritenuta o bollo se dovuti.
  4. Genera il file XML FatturaPA:i dati vengono trasformati nel formato XML richiesto dall'Agenzia delle Entrate. Un buon software lo fa in automatico, senza copia-incolla.
  5. Invia la fattura allo SDI: trasmetti il file al Sistema di Interscambio, che lo controlla e lo consegna al cliente. Conserva la ricevuta di consegna e le altre notifiche.

Con FaiPreventivo questi passaggi vivono dentro la stessa app che usi per i preventivi: lo stesso documento che hai preparato per il cliente diventa fattura elettronica conforme, con XML FatturaPA generato in automatico, invio allo SDI, ricevute tracciate in dashboard e numerazione progressiva coerente, senza portali esterni.

Cosa succede dopo l'invio: ricevute, consegna e scarto

Una volta trasmessa, la fattura non è ancora "chiusa": lo SDI la elabora e ti restituisce una notifica. È importante saperle leggere.

  • Ricevuta di consegna (RC):la fattura è stata consegnata al cliente. È l'esito migliore: l'operazione è andata a buon fine.
  • Notifica di mancata consegna (MC): lo SDI non è riuscito a recapitarla (ad esempio perché il canale del destinatario non è raggiungibile), ma la fattura è comunque valida e viene messa a disposizione nel cassetto fiscale del cliente. È buona prassi avvisarlo.
  • Notifica di scarto (NS): il file contiene un errore formale e lo SDI lo rifiuta. La fattura si considera non emessa: vanno corretti gli errori e ritrasmessa entro 5 giorni per non incorrere in tardiva fatturazione.

Attenzione ai tempi

La fattura immediata va emessa e inviata entro 12 giornidall'operazione; la differita entro il giorno 15 del mese successivo. Tieni traccia dello stato di consegna: una notifica di scarto non gestita può trasformarsi in una fattura tardiva.

Errori da evitare quando fai una fattura elettronica

Gli errori più comuni non riguardano la fiscalità complessa, ma i dettagli pratici. Eccone alcuni da tenere d'occhio:

  • Codice destinatario sbagliato: usare i sette zeri quando il cliente ha un codice (o viceversa) può rallentare la consegna. Verifica sempre il dato corretto.
  • Partita IVA o codice fiscale errati: sono tra le cause più frequenti di scarto da parte dello SDI.
  • Numerazione incoerente: numeri duplicati o saltati senza motivo creano problemi in caso di controllo.
  • Natura IVA mancante: se non applichi l'IVA devi indicare la natura corretta, altrimenti il file viene scartato.
  • Bollo dimenticato: sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro va sempre indicata la marca da bollo.

Domande frequenti

Le risposte rapide alle domande più comuni su come fare una fattura elettronica.

Come si fa una fattura elettronica?
Si inseriscono i dati dell'emittente e del cliente (con codice destinatario o PEC), si sceglie il tipo documento (TD01 per la fattura ordinaria) e il numero progressivo, si aggiungono le voci con l'IVA o la natura corretta, si genera il file XML in formato FatturaPA e lo si trasmette al Sistema di Interscambio. Con un software la generazione dell'XML e l'invio allo SDI sono automatici: tu compili solo i dati.
Chi è obbligato a fare la fattura elettronica nel 2026?
Praticamente tutte le partite IVA residenti o stabilite in Italia. L'obbligo generalizzato è in vigore dal 1° gennaio 2019; dal 1° gennaio 2024 riguarda anche tutti i forfettari, senza più soglie di esonero. Restano esclusi solo casi specifici, come alcune prestazioni sanitarie verso privati.
Cosa serve per emettere una fattura elettronica?
Servono la tua partita IVA, i dati del cliente con il codice destinatario o la PEC, e un canale per inviare il file XML allo SDI. Puoi usare il portale gratuito Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate oppure un software di fatturazione che genera l'XML e lo trasmette allo SDI al posto tuo.
Qual è il tipo documento da usare per una fattura normale?
Per la fattura ordinaria si usa il tipo documento TD01. Per la fattura differita si usa TD24, per la nota di credito TD04 e per la parcella dei professionisti TD06. Il tipo documento è un campo del tracciato XML che descrive la natura del documento emesso.
Entro quando va emessa e inviata la fattura elettronica?
La fattura immediata va emessa e trasmessa allo SDI entro 12 giorni dalla data dell'operazione. La fattura differita, ammessa quando le consegne sono documentate da DDT o documenti equivalenti, va emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni.
Posso fare la fattura elettronica senza commercialista?
Sì. Con un software di fatturazione compili i dati, il programma genera l'XML conforme e lo invia allo SDI. Il commercialista resta utile per le scelte fiscali (aliquote, nature IVA, ritenute, casi particolari), ma l'emissione materiale della fattura la puoi gestire da solo in pochi minuti.

Conclusione

Fare una fattura elettronicaè molto più semplice di quanto sembri: una volta capiti i dati obbligatori, il tipo documento e la gestione dell'IVA, il resto, cioè generare l'XML e inviarlo allo SDI, è lavoro che lo strumento giusto fa al posto tuo. La parte fiscale (aliquote, nature, ritenute) merita un confronto con il commercialista la prima volta, ma l'emissione quotidiana la gestisci in autonomia in pochi minuti.

Con FaiPreventivo emetti la fattura elettronica conforme partendo dallo stesso documento che usi per i preventivi: XML FatturaPA, invio allo SDI e numerazione progressiva inclusi fin dal piano Starter. Puoi iniziare con la registrazione gratuita e creare la tua prima fattura oggi stesso.

FP

Team FaiPreventivo

Aiutiamo freelancer, artigiani e piccole imprese italiane a creare preventivi professionali in pochi minuti. Ogni articolo è scritto da professionisti con esperienza diretta nel mondo della fatturazione e della gestione aziendale.

Pronto a creare il tuo preventivo?

Compila i dati, aggiungi le voci e genera il PDF. Gratis, senza registrazione.

Articoli correlati