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Fattura di Cortesia

Indice dei contenuti

Da quando la fattura elettronica è diventata obbligatoria, è comparso un termine che confonde molti: la fattura di cortesia. Hai emesso la fattura, l'hai inviata al Sistema di Interscambio, e ora il cliente ti chiede "ma mi mandi la fattura?". La copia di cortesia è esattamente la risposta a questa domanda: è la versione leggibile in PDF della fattura elettronica, quella che il cliente può aprire, stampare e capire. In questa guida vediamo cos'è, a cosa serve, che valore fiscale ha (spoiler: non sostituisce l'originale) e come inviarla al cliente senza errori.

In breve

  • La fattura di cortesia è la copia leggibile in PDF della fattura elettronica.
  • Si invia perché l'XML originale non è leggibile dal cliente a occhio nudo.
  • Ha solo valore informativo: il documento fiscale valido resta l'XML inviato allo SDI.
  • Deve contenere gli stessi dati della fattura originale, in veste grafica leggibile.
  • Si manda di norma via email in PDF: pratica commerciale, non obbligo di legge.

Cos’è la copia di cortesia della fattura elettronica

La fattura di cortesia — o copia di cortesia — è la rappresentazione leggibile di una fattura elettronica. Quando emetti una fattura elettronica, il documento che ha valore fiscale è un file XML conforme al tracciato FatturaPA, che viene inviato al Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate. Quel file contiene tutti i dati della fattura, ma è scritto in un linguaggio fatto per i computer, non per le persone.

La copia di cortesia prende quello stesso contenuto e lo trasforma in un documento che chiunque può leggere: tipicamente un PDFimpaginato come una normale fattura, con intestazione, righe degli articoli, totali e logo. È la "fattura" nel senso a cui siamo abituati: un foglio da guardare, non un file tecnico da elaborare. Il nome di cortesia dice tutto: è un gesto verso il cliente, per dargli il documento in una forma comoda.

Importante da subito: la copia di cortesia non è un secondo documento diverso dalla fattura. È la stessa fattura, vista in un altro formato. Se vuoi capire il quadro completo dell'emissione, leggi la guida su come fare la fattura elettronica.

Perché si invia: l’XML non è leggibile dal cliente

Il motivo per cui esiste la copia di cortesia è semplice: l'XML è illeggibile per una persona comune. Se apri un file .xml di una fattura elettronica con un editor di testo, vedi righe di codice con tag tipo <CedentePrestatore> e <DettaglioLinee>: dati corretti, ma incomprensibili a colpo d'occhio. Nessun cliente vuole "leggere" una fattura così.

C'è poi una questione di aspettative. Molti clienti — soprattutto i privati senza partita IVA e le piccole attività — non sanno nemmeno di avere un cassetto fiscaledove lo SDI recapita la fattura, e non vanno a controllarlo. Per loro "ricevere la fattura" significa una cosa sola: trovarla nella posta elettronica. Se non gliela mandi, hanno la sensazione di non averla ricevuta, anche se tecnicamente è già nel loro cassetto.

Inviare la copia di cortesia risolve entrambi i problemi: il cliente vede subito il documento, lo può stampare o archiviare, e tu eviti solleciti e malintesi del tipo "non mi è arrivata la fattura". Il caso più tipico è la fattura a un privato senza partita IVA: lì il PDF via email è praticamente indispensabile, perché il cliente difficilmente consulterà lo SDI.

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Valore fiscale: la copia di cortesia non sostituisce l’originale

Questo è il punto da chiarire una volta per tutte: la fattura di cortesia non ha valore fiscale autonomo. Il documento valido a fini fiscali è e resta la fattura elettronica in formato XML inviata e accettata dal Sistema di Interscambio. Il PDF di cortesia è una copia leggibiledello stesso contenuto: utile, comoda, ma non l'originale.

Le conseguenze pratiche sono due e vanno tenute a mente:

  • La conservazione si fa sull'XML. A norma devi conservare il file XML originale, non il PDF di cortesia. Conservare solo la copia di cortesia non basta a rispettare gli obblighi di conservazione.
  • In caso di contestazioni vale l'XML.Se ci fosse una differenza tra il PDF e l'XML (per esempio per un errore nella generazione della copia), il documento che fa fede è quello transitato dallo SDI. La copia di cortesia segue l'originale, mai il contrario.

Per questo è buona prassi che la copia di cortesia riporti, anche solo come dicitura, un'indicazione del tipo "Copia di cortesia. Documento privo di valore fiscale. L'originale è la fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio."Non è un obbligo formale, ma evita equivoci: chi riceve il PDF capisce che l'originale è altrove.

Cosa deve contenere e in che formato (PDF)

Poiché la copia di cortesia è la stessa fattura in veste leggibile, deve riportare gli stessi dati dell'XML originale. In una copia ben fatta trovi:

  • Dati dell'emittente: nome o ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, indirizzo.
  • Dati del cliente: denominazione, partita IVA o codice fiscale, indirizzo, codice destinatario o PEC.
  • Numero e data della fattura.
  • Descrizione delle voci: quantità, prezzo unitario, eventuale sconto.
  • Imponibile, aliquota IVA (o natura dell'operazione, se senza IVA) e totale.
  • Eventuale marca da bollo, ritenuta d'acconto o rivalsa, quando presenti.
  • Modalità e termini di pagamento, IBAN o riferimenti utili.

Il formato standard è il PDF, e per ottime ragioni: si apre su qualsiasi telefono o computer, mantiene l'impaginazione, è facile da stampare e da archiviare e non si modifica per sbaglio. È esattamente ciò che un cliente si aspetta quando pensa a una fattura. Ecco il confronto tra i formati in gioco:

FormatoA cosa serveValore fiscale
XML (FatturaPA)Documento originale inviato allo SDISì (originale)
PDF di cortesiaCopia leggibile da inviare al clienteNo (solo informativo)
PDF + XML allegatoCliente che vuole anche l'originaleVale l'XML, il PDF resta cortesia

Un dettaglio sul codice destinatario: è il dato che permette allo SDI di recapitare l'originale al cliente giusto. Se sbagli quello, l'XML può non arrivare a destinazione anche se il PDF di cortesia è perfetto. Per evitarlo, dai un'occhiata alla guida sul codice destinatario SDI.

Come inviarla via email al cliente

Inviare la copia di cortesia è semplice, ma ci sono alcune accortezze che fanno la differenza tra un'email professionale e una che genera dubbi. Ecco il flusso consigliato:

  • Allega il PDF della copia di cortesia, con un nome file chiaro, ad esempio Fattura_2026_017_NomeCliente.pdf. Evita di inviare solo l'XML: il cliente non saprebbe aprirlo.
  • Scrivi un oggetto comprensibile, tipo "Fattura n. 17 del 18/06/2026 — Nome Azienda". Così il cliente la ritrova facilmente.
  • Chiarisci nel corpoche si tratta della copia di cortesia e che la fattura elettronica originale è già stata trasmessa al Sistema di Interscambio. Una riga basta a prevenire la domanda "ma questa è valida?".
  • Indica i riferimenti di pagamento nel testo o nel PDF (IBAN, scadenza), così il cliente ha tutto a portata di mano.

Il modo più rapido è usare uno strumento che, dopo aver emesso la fattura elettronica, genera in automatico il PDF e te lo fa inviare via email (o condividere con un link) in un clic, senza scaricare, allegare e ricomporre tutto a mano. È esattamente il flusso di lavoro pensato per chi non vuole perdere tempo dopo ogni fattura.

Emetti la fattura elettronica, scarica la copia di cortesia in PDF e inviala al cliente via email o link, tutto in un unico passaggio.

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Differenza tra copia di cortesia e fattura elettronica

Riassumiamo il cuore della questione, perché è qui che nasce la maggior parte della confusione. Si tratta di due facce dello stesso documento, con ruoli diversi:

AspettoFattura elettronicaFattura di cortesia
FormatoXML (FatturaPA)PDF leggibile
Valore fiscaleSì, è l'originaleNo, solo informativo
DestinazioneSistema di Interscambio (SDI)Email o link al cliente
ConservazioneObbligatoria a normaFacoltativa
A chi serveErario, SDI, sistemaCliente, per leggere

In una frase: la fattura elettronica è quella che "conta" per il Fisco, la fattura di cortesiaè quella che "si legge" per il cliente. Non devi scegliere tra le due: le usi entrambe, ognuna per il suo scopo. Se sei in regime forfettario e vuoi capire come cambiano i calcoli del tuo netto, parti dal calcolatore per il regime forfettario.

Domande frequenti

Le risposte rapide ai dubbi più comuni sulla fattura di cortesia.

Cos’è la fattura di cortesia?
È la copia leggibile in PDF della fattura elettronica inviata allo SDI. Serve a far vedere al cliente il documento in un formato comprensibile, perché l'originale fiscale è un file XML non leggibile a occhio nudo. Ha solo valore informativo.
La fattura di cortesia ha valore fiscale?
No. Il documento fiscalmente valido è la fattura elettronica in formato XML accettata dal Sistema di Interscambio. Il PDF di cortesia è solo una rappresentazione leggibile dello stesso contenuto e non va conservato al posto dell'originale.
Sono obbligato a inviare la fattura di cortesia al cliente?
Non c'è un obbligo di legge: la consegna avviene tramite lo SDI nel cassetto fiscale del cliente. Ma inviare il PDF è prassi quasi universale, perché molti clienti non controllano il cassetto e si aspettano la fattura via email.
In che formato si manda la fattura di cortesia?
Quasi sempre in PDF, perché leggibile su ogni dispositivo, stampabile e non modificabile per sbaglio. Si può allegare anche l'XML originale per chi ne ha bisogno, ma la copia destinata alla lettura è il PDF.
Cosa deve contenere la fattura di cortesia?
Gli stessi dati della fattura elettronica: emittente, cliente, numero e data, descrizione delle voci, imponibile, IVA o natura, totale, eventuale bollo e modalità di pagamento. È la stessa fattura in veste grafica leggibile.
Qual è la differenza tra fattura di cortesia e fattura elettronica?
La fattura elettronica è l'XML ufficiale inviato allo SDI, con valore fiscale e da conservare a norma. La fattura di cortesia è la copia leggibile in PDF per il cliente. Una vale per il Fisco, l'altra serve a comunicare.
Devo conservare la fattura di cortesia?
A fini fiscali devi conservare a norma l'XML originale, non il PDF di cortesia. La copia puoi tenerla per comodità o come prova dell'invio, ma non sostituisce la conservazione dell'XML.
La fattura di cortesia vale anche per i forfettari?
Sì: anche i forfettari emettono fattura elettronica via SDI e inviano spesso una copia di cortesia in PDF. L'XML è l'originale fiscale, il PDF è la versione leggibile; cambiano solo i dati riportati, come l'assenza di IVA e la dicitura del regime.

Conclusione

La fattura di cortesiaè la copia leggibile in PDF della tua fattura elettronica: serve a dare al cliente un documento che può aprire e capire, perché l'XML originale non è leggibile. Ricorda i due punti chiave: la copia di cortesia ha solo valore informativoe il documento fiscale valido è sempre l'XML inviato allo SDI, che è anche quello da conservare a norma. Inviarla via email è una prassi commerciale che evita malintesi e fa fare bella figura con il cliente.

Con FaiPreventivo non devi gestire due flussi separati: emetti la fattura elettronica conforme FatturaPA e ottieni nello stesso momento la copia di cortesia in PDF, pronta da inviare al cliente via email o con un link. Se invece vuoi partire da un documento più semplice, puoi sempre creare subito un preventivo o una fattura e convertirlo quando serve.

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