Vai al contenuto principale
FaiPreventivo
Fiscale
FaiPreventivo11 min di lettura

Marca da Bollo in Fattura: Quando Si Applica e Chi la Paga

Indice dei contenuti

La marca da bollo in fattura è uno di quei dettagli che sembrano banali finché non arriva il dubbio: su questa fattura ci va o no? La regola è una sola: il bollo da 2,00 € si applica alle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 €. In questa guida vediamo quando è obbligatorio, chi lo paga davvero, come funziona il bollo virtuale nella fattura elettronica, cosa cambia per i forfettari e cosa si rischia se lo si dimentica.

In breve

  • Bollo da 2,00 € sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 €.
  • Riguarda operazioni esenti (art. 10), fuori campo IVA, fatture dei forfettari e somme escluse art. 15.
  • Sulle fatture con IVA il bollo non si applica mai, qualunque sia l'importo.
  • L'obbligato è l'emittente; il riaddebito al cliente è facoltativo.
  • Fattura elettronica: bollo virtuale nell'XML (campo DatiBollo) e pagamento trimestrale via portale AdE.

Quando si applica la marca da bollo in fattura

La marca da bollo da 2,00 € è dovuta quando la fattura riporta importi non assoggettati a IVA superiori a 77,47 €. Il principio alla base è l'alternatività tra IVA e imposta di bollo: dove c'è l'IVA, il bollo non serve; dove l'IVA manca, sopra la soglia, scatta il bollo.

I casi tipici in cui il bollo è dovuto sono questi:

  • Operazioni esenti IVA (art. 10 DPR 633/72): prestazioni sanitarie, alcuni servizi finanziari e assicurativi, corsi di formazione riconosciuti e simili.
  • Operazioni fuori campo IVA:prestazioni che mancano del presupposto territoriale, oggettivo o soggettivo dell'imposta.
  • Fatture dei forfettari (L. 190/2014): il regime forfettario emette senza IVA, quindi ogni fattura sopra 77,47 € sconta il bollo. Vale anche per il vecchio regime dei minimi.
  • Somme escluse ex art. 15 DPR 633/72: anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente, interessi di mora e simili, quando da sole superano la soglia.

Al contrario, il bollo non si applica sulle fatture interamente assoggettate a IVA (qualunque aliquota: 22%, 10%, 5% o 4%), né su quelle in reverse charge o split payment, dove l'operazione resta comunque nel campo IVA. E non si applica nemmeno alle fatture senza IVA di importo pari o inferiore a 77,47 €. Se vuoi ripassare come si applica l'IVA nei tuoi documenti, leggi la guida al calcolo dell'IVA nel preventivo.

Chi paga la marca da bollo: emittente o cliente

L'obbligato verso l'Erario è chi emette la fattura.Sei tu che devi assolvere l'imposta, in modo virtuale (fattura elettronica) o con il contrassegno fisico (fattura cartacea). Questo non significa però che i 2,00 € debbano restare per forza a tuo carico.

Il riaddebito al cliente è facoltativo: puoi aggiungere in fattura una riga "Imposta di bollo" da 2,00 €, indicandola come spesa esclusa da IVA ai sensi dell'art. 15 DPR 633/72. In questo modo il cliente ti rimborsa il costo, ma la responsabilità del versamento resta sempre tua. Molti professionisti scelgono di riaddebitarlo, altri lo assorbono come costo: è una scelta commerciale, non fiscale. L'importante è deciderlo prima e scriverlo chiaramente, idealmente già nel preventivo.

FaiPreventivo aggiunge la marca da bollo da 2 € in automatico quando serve, sia nel preventivo sia nella fattura.

Prova FaiPreventivo gratis

Bollo, ritenuta e rivalsa INPS calcolati senza pensarci

Marca da bollo e fattura elettronica: il bollo virtuale

Sulla fattura elettronica non si incolla nessun contrassegno: il bollo si assolve in modo virtuale. Nell'XML FatturaPA si valorizza il blocco DatiBollo (con BolloVirtuale = SI): è così che comunichi al Sistema di Interscambio che quella fattura sconta l'imposta di bollo.

Il pagamento è cumulativo e trimestrale. L'Agenzia delle Entrate, sulla base degli XML transitati dallo SDI, mette a disposizione nel portale Fatture e Corrispettivi il servizio "Pagamento imposta di bollo": trovi l'elenco delle fatture del trimestre per cui il bollo risulta dovuto (con possibilità di integrare o segnalare), l'importo totale e puoi pagare con addebito diretto in conto o con modello F24. Le scadenze sono trimestrali, con termini di versamento fissati dopo la chiusura di ciascun trimestre; per gli importi minori sono previste possibilità di accorpamento ai trimestri successivi nei limiti stabiliti dalla normativa.

In pratica: tu devi solo marcare correttamente la fatturacon il bollo virtuale al momento dell'emissione. Il conteggio trimestrale lo fa l'Agenzia; a te resta il versamento nei termini. Se sei in regime forfettario e vuoi il quadro completo degli obblighi di fatturazione elettronica, leggi la guida alla fattura elettronica per forfettari.

Fattura cartacea e preventivo: il contrassegno fisico

Sulla fattura cartacea (nei casi residui in cui è ammessa) il bollo si assolve con il contrassegno fisico da 2,00 € acquistato in tabaccheria: va applicato sull'originale consegnato al cliente, con data di emissione non successiva a quella del documento. Sulla tua copia è prassi annotare che il bollo è stato assolto sull'originale.

E il preventivo? Il preventivo in sé non sconta l'imposta di bollo: è una proposta commerciale, non un documento fiscale. Il bollo riguarderà la fattura che emetterai dopo. Il consiglio pratico è però di indicare già nel preventivola voce "Imposta di bollo 2,00 €" quando sai che sarà dovuta: il cliente vede il totale reale e non ci sono sorprese al momento del pagamento.

Tabella dei casi: quando il bollo sì e quando no

Ecco la sintesi dei casi più frequenti: la colonna decisiva è sempre la parte di importo non assoggettata a IVA.

Tipo di fatturaImportoBollo 2,00 €
Forfettario (L. 190/2014)500 €
Forfettario (L. 190/2014)70 €No (sotto 77,47 €)
Operazione esente art. 10200 €
Fattura con IVA 22%10.000 € + IVANo (c'è l'IVA)
Mista: 1.000 € con IVA + 100 € esentiparte senza IVA = 100 €Sì (100 € > 77,47 €)
Mista: 1.000 € con IVA + 50 € esclusi art. 15parte senza IVA = 50 €No (50 € ≤ 77,47 €)

Esempi numerici concreti

Tre situazioni reali per fissare il meccanismo.

Esempio 1 — Forfettario con riaddebito. Grafica freelance in regime forfettario, compenso 800 €. La fattura è senza IVA e supera 77,47 €: bollo dovuto. Decide di riaddebitarlo:

  • Compenso: 800,00 €
  • Imposta di bollo (esclusa art. 15): 2,00 €
  • Totale fattura: 802,00 €

Esempio 2 — Professionista in ordinario con IVA. Consulente in regime ordinario, compenso 1.500 € + IVA 22% = 1.830 €. La fattura è interamente assoggettata a IVA: nessun bollo, nemmeno se il totale è alto.

Esempio 3 — Fattura mista. Studio tecnico fattura 2.000 € + IVA 22% di onorario e 150 € di anticipazioni in nome e per conto del cliente (escluse art. 15). La parte senza IVA è 150 €, superiore a 77,47 €: bollo da 2,00 € dovuto, anche se il grosso della fattura sconta l'IVA.

Sanzioni per omesso bollo

L'omesso o tardivo versamentodell'imposta di bollo comporta il recupero dell'imposta, gli interessi e una sanzione amministrativa proporzionale all'importo non versato. Per le fatture elettroniche il controllo è in larga parte automatico: l'Agenzia delle Entrate incrocia gli XML e, se rileva fatture che avrebbero dovuto riportare il bollo, le segnala negli elenchi del portale con la possibilità di integrare prima che la posizione si aggravi. Per chi si accorge da solo dell'errore resta la via del ravvedimento operoso, che riduce sensibilmente le sanzioni.

Parliamo di 2,00 € a fattura: il rischio non vale mai la dimenticanza. La soluzione più semplice è usare uno strumento che applichi il bollo in automatico quando i requisiti ci sono.

Crea fatture e preventivi con bollo virtuale già impostato nell'XML quando la tua fattura lo richiede.

Inizia gratis

Fattura elettronica conforme FatturaPA, bollo incluso dove serve

Domande frequenti

Le risposte rapide ai dubbi più comuni sulla marca da bollo in fattura.

Quando si applica la marca da bollo in fattura?
Sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 €: operazioni esenti art. 10, fuori campo IVA, fatture dei forfettari e somme escluse art. 15. Sulle fatture interamente assoggettate a IVA non si applica mai.
Chi paga la marca da bollo: emittente o cliente?
L'obbligato verso l'Erario è l'emittente. Può riaddebitare i 2,00 € al cliente come spesa esclusa da IVA ex art. 15, ma è una facoltà: la responsabilità del versamento resta sempre di chi emette.
Come funziona il bollo sulla fattura elettronica?
È virtuale: nell'XML si valorizza il blocco DatiBollo (BolloVirtuale = SI). Il pagamento è cumulativo per trimestre tramite il servizio "Pagamento imposta di bollo" del portale Fatture e Corrispettivi, con addebito in conto o F24.
I forfettari devono mettere la marca da bollo?
Sì: le loro fatture sono senza IVA, quindi sopra 77,47 € il bollo da 2,00 € è dovuto. Con la fattura elettronica si assolve in modo virtuale; sulla cartacea va il contrassegno fisico.
Il bollo si applica sulle fatture con IVA?
No, mai: vale l'alternatività tra IVA e bollo. Una fattura interamente assoggettata a IVA non sconta il bollo nemmeno se è di importo molto elevato.
Come si calcola il bollo su una fattura mista?
Si guarda solo la parte non assoggettata a IVA: se supera 77,47 €, il bollo da 2,00 € è dovuto anche se il resto della fattura ha l'IVA. Se è pari o inferiore alla soglia, il bollo non serve.
Cosa rischio se dimentico il bollo?
Recupero dell'imposta, interessi e sanzione proporzionale all'importo non versato. Per le fatture elettroniche l'Agenzia segnala le omissioni negli elenchi del portale; con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono.
La marca da bollo va anche sul preventivo?
No: il preventivo non è un documento fiscale e non sconta il bollo. È però buona prassi indicare già nel preventivo i 2,00 € che compariranno in fattura, per trasparenza verso il cliente.

Conclusione

La regola della marca da bollo in fattura sta in una riga: 2,00 € sugli importi senza IVA sopra 77,47 €. Forfettari, operazioni esenti, fuori campo ed escluse art. 15 sono i casi da tenere d'occhio; le fatture con IVA non c'entrano mai. L'obbligato è l'emittente, il riaddebito al cliente è una scelta, e sulla fattura elettronica il bollo è virtuale con versamento trimestrale dal portale dell'Agenzia delle Entrate.

Con FaiPreventivo non devi ricordarti nulla: la marca da bollo viene aggiunta in automatico quando il documento lo richiede, sia nel preventivo sia nella fattura elettronica. E se sei forfettario, parti dal calcolatore per il regime forfettario per stimare tasse e contributi sul tuo fatturato.

FP

Team FaiPreventivo

Aiutiamo freelancer, artigiani e piccole imprese italiane a creare preventivi professionali in pochi minuti. Ogni articolo è scritto da professionisti con esperienza diretta nel mondo della fatturazione e della gestione aziendale.

Pronto a creare il tuo preventivo?

Compila i dati, aggiungi le voci e genera il PDF. Gratis, senza registrazione.

Articoli correlati