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Contratto di servizi · modello da compilare

Contratto di prestazione di servizi: modello pronto da compilare

Struttura completa e neutra per professionisti e ditte di servizi: parti, oggetto della prestazione, che cosa è compreso e che cosa no, tempi, corrispettivo, proprietà del lavoro consegnato, riservatezza, recesso e foro. Compilalo online e fallo firmare al cliente con firma elettronica semplice tracciata. È un modello di partenza: non sostituisce la consulenza legale.

Clausole già scritte, da adattare al tuo caso · il cliente firma dal telefono, senza stampare niente

A che cosa serve

Quando ti serve questo modello

Le situazioni in cui mettere l'accordo per iscritto ti risparmia la discussione dopo, a lavoro già iniziato.

  • Prima di iniziare, quando il lavoro dura più di una consegna singola e le due parti devono ricordarsi a distanza di mesi che cosa era stato promesso.
  • Quando il compenso supera l’importo che accetteresti di perdere se il cliente cambiasse idea a metà o smettesse di rispondere.
  • Quando il lavoro dipende da materiali, accessi, contenuti o approvazioni che deve fornire il cliente: senza una scadenza scritta, il ritardo sembra sempre colpa tua.
  • Quando consegni qualcosa che il cliente userà nel tempo — un progetto, un testo, un impianto, un archivio — e serve chiarire chi ne ha la proprietà e da quale momento.
  • Quando il rapporto è continuativo o rinnovabile: durata, recesso e preavviso vanno decisi prima, non nel momento in cui uno dei due vuole uscire.
  • Quando ti muovi in subappalto o con collaboratori esterni: la catena di responsabilità e la riservatezza vanno scritte, non date per scontate.
Anteprima del modello

Che cosa contiene: le clausole, una per una

Questo è il testo che trovi già scritto quando apri il modello. Lo leggi qui per intero, prima ancora di registrarti: ogni clausola la puoi riscrivere, togliere o lasciare com'è.

Clausole incluse nel modello Contratto di prestazione di servizi: modello pronto da compilare
ClausolaTesto di esempio
1.Oggetto della prestazioneIl prestatore si impegna a eseguire in favore del committente la prestazione descritta di seguito. La descrizione va scritta in modo che, a distanza di mesi, entrambe le parti rileggendo quel paragrafo riconoscano la stessa cosa. Un oggetto scritto per sommi capi è la causa più frequente delle discussioni che nascono a lavoro finito.
2.Che cosa è compreso e che cosa non è compresoDue elenchi affiancati, non uno solo. Nel primo: le attività comprese nel corrispettivo, ciascuna con il risultato che consegna, e il numero di revisioni incluse con l’indicazione della fase in cui si possono chiedere. Nel secondo: le attività che restano a carico del committente, i costi di terzi, le licenze e i materiali esclusi, e gli interventi successivi alla consegna. Il secondo elenco evita più liti del primo.
3.Tempi e decorrenzaLa prestazione inizia alla data indicata e si conclude entro il termine convenuto. Va scritto da quale momento decorrono i tempi: dalla firma, dal versamento dell’acconto o dalla consegna dei materiali da parte del committente. Se il lavoro dipende da risposte o materiali altrui, va detto qui: è la causa più comune di uno slittamento che poi sembra colpa di nessuno.
4.Corrispettivo e pagamentoIl committente riconosce al prestatore il corrispettivo indicato, con imponibile, imposta e totale esposti separatamente. Va indicato quando e come si paga: alla consegna, in più momenti o con un acconto alla firma. Se è previsto un acconto, si scrive la percentuale e a che cosa dà avvio — perché un acconto che non sblocca nulla è solo un anticipo di cassa.
5.Proprietà del lavoro consegnatoCon il pagamento integrale il committente acquista la proprietà di quanto gli è stato consegnato e il diritto di utilizzarlo per gli scopi per cui la prestazione è stata commissionata; prima del saldo sono consentiti solo gli usi autorizzati per iscritto. Il prestatore conserva i diritti su strumenti, metodi e materiali preesistenti e resta libero di riutilizzarli. Per i risultati creativi, se serve una licenza esclusiva o una cessione, vanno precisati usi, supporti, durata e territorio.
6.Durata e recessoIl contratto resta in vigore fino alla conclusione della prestazione e al pagamento integrale. Ciascuna parte può recedere con preavviso scritto di trenta giorni: il committente corrisponde le attività già eseguite e gli impegni verso terzi già assunti, documentati e non recuperabili; il prestatore consegna il lavoro svolto e restituisce quanto non maturato. Il recesso va esercitato in modo da limitare il pregiudizio evitabile per l’altra parte.
7.Limitazione di responsabilità e foroLa responsabilità del prestatore per i danni derivanti dall’esecuzione è limitata all’importo del corrispettivo pattuito, con esclusione dei danni indiretti e del mancato guadagno. La limitazione non opera nei casi di dolo o colpa grave, dove la legge non ammette che sia pattuita. Insieme alla scelta del foro competente, è una clausola vessatoria: richiede una seconda firma specifica e non è opponibile a un cliente consumatore.

Testo di esempio: nomi, importi e termini vanno sostituiti con i tuoi.

Riferimenti di legge

Che cosa dice la legge

Gli articoli su cui poggiano le clausole del modello, detti in parole semplici.

  • Art. 2222 codice civile

    Definisce il contratto d’opera: chi si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. È lo schema di chi lavora da solo o con pochi collaboratori, distinto dall’appalto — dove l’organizzazione dei mezzi prevale — e dal lavoro dipendente, dove c’è subordinazione. Sapere in quale schema stai serve perché cambiano garanzie e termini di denuncia dei vizi.

  • Art. 2225 codice civile

    Se il corrispettivo non è stato convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe professionali o gli usi, lo stabilisce il giudice, in relazione al risultato ottenuto e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo. Tradotto: lavorare senza un prezzo scritto non significa lavorare gratis, ma significa affidare a un terzo la decisione su quanto vali. Conviene scriverlo.

  • Art. 1341, secondo comma, codice civile

    Nei contratti predisposti da una parte su moduli o modelli, non hanno effetto se non specificamente approvate per iscritto le clausole che stabiliscono a favore di chi le ha predisposte limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere o di sospendere l’esecuzione, e a carico dell’altra parte decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, rinnovo tacito, clausole arbitrali o deroghe alla competenza del giudice. Da qui la seconda firma in fondo.

  • Art. 1342 codice civile

    Nel contratto concluso mediante moduli o formulari, le clausole aggiunte prevalgono su quelle del modulo se incompatibili, anche quando queste ultime non sono state cancellate; e resta ferma la regola dell’approvazione specifica delle clausole vessatorie. In pratica: quello che scrivi a mano nel modello batte quello che era già stampato — motivo per cui le personalizzazioni vanno scritte con la stessa cura del testo di base.

  • D.Lgs. 231/2002

    Disciplina i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali fra imprese e con la pubblica amministrazione. Prevede termini legali di pagamento, interessi moratori che decorrono automaticamente dalla scadenza senza bisogno di costituire in mora, e un importo forfettario a titolo di costi di recupero. Non si applica ai rapporti con i consumatori. Richiamarlo nel contratto non lo rende più efficace, ma ricorda al cliente che il ritardo ha un prezzo.

È un modello di partenza, non una consulenza legale

Il testo copre le situazioni più comuni e va adattato al tuo caso. Se l'accordo vale cifre importanti, dura a lungo o contiene clausole fuori dall'ordinario, fallo rivedere a un avvocato prima di firmare: qui non c'è nessuno che conosce la tua situazione.

Da non sbagliare

Errori da evitare

Le sviste che trasformano un accordo scritto in una discussione aperta.

  • 1

    Scrivere solo che cosa è compreso e non che cosa è escluso. La lite nasce quasi sempre su un’attività che una parte dava per inclusa e l’altra per aggiuntiva: l’elenco delle esclusioni è quello che la evita.

  • 2

    Non fissare il numero di revisioni comprese e la fase in cui si possono chiedere. È il modo più comune in cui un lavoro a prezzo fisso diventa un lavoro senza fine.

  • 3

    Far decorrere i tempi «dalla firma» anche quando il lavoro non può iniziare finché il cliente non consegna materiali, accessi o approvazioni. Il ritardo risulterà tuo.

  • 4

    Copiare una clausola di limitazione della responsabilità e non farla approvare con la seconda firma: senza approvazione specifica per iscritto non produce effetto, e ci si accorge del problema esattamente quando servirebbe.

  • 5

    Usare con un cliente consumatore un contratto scritto per aziende. La scelta del foro non gli è opponibile, alcune clausole si presumono vessatorie e possono essere nulle, e nei contratti a distanza c’è anche il diritto di ripensamento.

  • 6

    Non dire nulla sulla proprietà di quello che consegni e sul momento in cui passa. Con file, progetti e contenuti è la clausola che decide se puoi ancora tutelarti quando il saldo non arriva.

Dal modello al documento firmato

Scrivilo online e fattelo firmare

Niente stampante, niente scanner, niente allegati che rimbalzano via email.

  1. 1

    Compili

    Apri il modello, metti i tuoi dati e quelli del cliente, cambi le clausole che non ti servono. Il testo resta salvato: la volta dopo riparti da qui.

  2. 2

    Mandi il link

    Il cliente riceve un indirizzo e apre il documento dal telefono, senza registrarsi e senza scaricare niente. Tu vedi quando l'ha aperto.

  3. 3

    Il cliente firma dal telefono

    Firma col dito sullo schermo. Insieme alla firma restano registrati il momento, il dispositivo, l'indirizzo IP in forma ridotta e l'impronta del testo firmato.

È una firma elettronica semplice: vale come prova liberamente valutabile in giudizio (art. 20 del Codice dell'Amministrazione Digitale) e non è una firma elettronica qualificata né una firma digitale.

Domande frequenti

Domande frequenti su questo modello

Che differenza c’è tra contratto d’opera e contratto di appalto?

Nel contratto d’opera chi esegue lavora prevalentemente con il proprio lavoro personale, senza vincolo di subordinazione: è lo schema tipico del professionista e dell’artigiano che opera da solo o con pochi collaboratori. Nell’appalto prevale invece l’organizzazione dei mezzi e la gestione a proprio rischio: è lo schema dell’impresa strutturata. La distinzione non è teorica, perché cambiano i termini di denuncia dei vizi e le garanzie applicabili. Nel dubbio, quello che conta davvero è descrivere bene la prestazione: il tipo contrattuale lo qualifica poi il contenuto, non il titolo che gli dai.

Serve un contratto scritto per una prestazione di servizi?

La legge non impone in generale la forma scritta: un accordo verbale è valido. Ma senza scrittura non hai prova di che cosa avevi promesso, in quanto tempo, a quale prezzo e con quali esclusioni — e la prova è proprio ciò che serve quando la discussione arriva. Alcune clausole poi funzionano solo per iscritto: l’approvazione specifica delle clausole vessatorie, molte pattuizioni sui diritti di utilizzazione delle opere creative, i patti che limitano la concorrenza. Il contratto scritto è il modo più economico di comprare la propria tranquillità.

Cosa succede se nel contratto non indico il compenso?

Non lavori gratis, ma perdi il controllo. L’art. 2225 del codice civile prevede che, quando il corrispettivo non è stato convenuto e non si ricava dalle tariffe professionali o dagli usi, lo determini il giudice in relazione al risultato ottenuto e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo. Significa un contenzioso, una consulenza tecnica e mesi di attesa per ottenere una cifra che avresti potuto scrivere in una riga. Vale lo stesso per gli acconti e per i lavori aggiuntivi: se non sono scritti, il loro importo diventa opinabile.

Come si scrive bene la clausola delle esclusioni?

Come un elenco di casi concreti, non come una formula generica. Tre famiglie coprono quasi tutto. Primo: le attività che restano a carico del cliente, con il momento entro cui devono essere pronte. Secondo: i costi di terzi non compresi nel corrispettivo — licenze, permessi, materiali, stampe, pratiche, smaltimenti. Terzo: gli interventi successivi alla consegna e l’assistenza continuativa, che vanno concordati a parte. Una frase come «è escluso tutto ciò che non è espressamente indicato» sembra prudente ma non aiuta nessuno: non dice al cliente che cosa deve aspettarsi di pagare in più.

Che cosa sono le clausole vessatorie e perché si firmano due volte?

Sono le clausole che, in un contratto predisposto da una parte, avvantaggiano chi lo ha scritto: limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere o sospendere l’esecuzione, decadenze a carico dell’altro, rinnovo tacito, clausole arbitrali, deroghe alla competenza del giudice. L’art. 1341, secondo comma, del codice civile stabilisce che non hanno effetto se non sono specificamente approvate per iscritto. Da qui la prassi della doppia firma: una in calce al contratto, una sotto un elenco che richiama quelle clausole per numero e titolo. Se manca, restano semplicemente inefficaci.

Come funziona il recesso in un contratto di servizi?

Dipende da quello che avete scritto. Il modello prevede una struttura equilibrata: preavviso scritto di trenta giorni, il committente paga le attività già eseguite e gli impegni verso terzi già assunti, documentati e non recuperabili, il prestatore consegna il lavoro svolto e restituisce quanto non maturato. È una soluzione che regge in entrambe le direzioni e riduce il conflitto quando qualcuno vuole uscire. Attenzione a un dettaglio: la facoltà di recesso riservata a una sola parte in un contratto predisposto è una clausola vessatoria e richiede l’approvazione specifica.

Quali interessi posso chiedere se il cliente paga in ritardo?

Nei rapporti fra imprese e con la pubblica amministrazione si applica il decreto legislativo 231/2002: gli interessi moratori decorrono automaticamente dalla scadenza, senza bisogno di sollecito o di costituzione in mora, ed è dovuto anche un importo forfettario a titolo di costi di recupero. Con i consumatori quella disciplina non si applica e restano gli interessi legali, salvo diversa pattuizione valida. Puoi aggiungere una penale per il ritardato pagamento, ma va misurata: una penale manifestamente eccessiva può essere ridotta dal giudice e, verso un consumatore, può essere nulla.

Chi resta proprietario di quello che consegno?

Nel modello, con il pagamento integrale del corrispettivo il cliente acquista la proprietà di quanto gli è stato consegnato e il diritto di utilizzarlo per gli scopi per cui la prestazione è stata commissionata; prima del saldo sono consentiti solo gli usi autorizzati per iscritto. Tu conservi i diritti su strumenti, metodi e materiali preesistenti che hai usato per lavorare, e restano salvi i diritti morali che la legge dichiara inalienabili. Se al cliente serve di più — esclusiva, cessione dei diritti di utilizzazione economica, usi su altri supporti o territori — va scritto precisando oggetto, durata e ambito.

Il contratto vale se il cliente firma solo online?

Il documento informatico sottoscritto con una firma elettronica semplice è ammesso come prova e il giudice ne valuta liberamente il valore, tenendo conto delle caratteristiche di sicurezza, integrità e immodificabilità: è quanto prevede l’art. 20 del Codice dell’amministrazione digitale. Il prodotto registra data, ora, indirizzo di rete troncato e impronta del documento, e produce un’attestazione che dichiara anche i propri limiti. Non è una firma digitale qualificata né una firma elettronica avanzata: per gli atti che richiedono la forma scritta a pena di nullità, o per importi molto rilevanti, valuta strumenti diversi.

Questo modello sostituisce la consulenza di un avvocato?

No. È un modello di partenza, non sostituisce la consulenza legale. Copre la struttura che serve nella maggior parte dei casi ordinari e ti fa arrivare al cliente con un documento leggibile invece che con un accordo a voce. Ma ogni situazione ha dettagli suoi — importi rilevanti, controparti estere, opere su strutture, dati personali di terzi, clienti consumatori — e su quelli il testo va fatto rivedere da un professionista prima della firma. Se il valore del lavoro è alto o la controparte è più grande di te, una lettura da un avvocato costa molto meno di una lite.

Il tuo contratto, scritto e firmato senza stampare niente

Parti da questo modello, cambia le clausole che ti servono e manda il link al cliente: lo apre dal telefono e firma da lì.

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