Modello preventivo avvocato: esempio PDF compilato
Esempio reale di preventivo per una causa civile in Tribunale del valore di 40.000 €: compensi per fase secondo i parametri forensi, spese generali 15% e CPA 4%. Scarica il PDF compilato o crealo online con i tuoi dati in 2 minuti.
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Esempio di preventivo avvocato: le voci compilate
Queste sono le voci reali del PDF scaricabile, con quantità, compensi ai valori medi dei parametri forensi (DM 55/2014 aggiornato dal DM 147/2022) e IVA calcolata. Dati emittente e cliente sono di esempio.
| Descrizione | U.M. | Q.tà | Prezzo unit. | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Fase di studio della controversia: esame degli atti, ricerca dei documenti e parere al cliente | corpo | 1 | 1.701,00 € | 1.701,00 € |
| Fase introduttiva del giudizio: atto di citazione, notifica e iscrizione a ruolo | corpo | 1 | 1.204,00 € | 1.204,00 € |
| Fase istruttoria e/o di trattazione: richieste di prova, memorie e assistenza alle attività istruttorie | corpo | 1 | 1.806,00 € | 1.806,00 € |
| Fase decisionale: precisazione delle conclusioni, comparsa conclusionale e memoria di replica | corpo | 1 | 2.905,00 € | 2.905,00 € |
| Rimborso forfettario spese generali 15% | corpo | 1 | 1.142,40 € | 1.142,40 € |
| Contributo integrativo Cassa Forense (CPA) 4% | corpo | 1 | 350,34 € | 350,34 € |
| Imponibile | 9.108,74 € | |||
| IVA (22%) | 2.003,92 € | |||
| Totale | 11.112,66 € | |||
Note incluse nel modello (garanzie, esclusioni, validità)
Compensi calcolati sui valori medi dei parametri forensi (DM 55/2014 aggiornato dal DM 147/2022) per una causa davanti al Tribunale del valore di 40.000 €, scaglione da 26.000,01 a 52.000 €. Spese vive escluse: contributo unificato (518 € per questo scaglione di valore), anticipazione forfettaria di 27 € e costi di notifica, anticipati in nome e per conto del cliente e rendicontati a parte fuori dalla base imponibile IVA. Il preventivo riguarda il giudizio di primo grado; sono esclusi fasi cautelari, appello, esecuzione e compensi di eventuali consulenti tecnici di parte. Se la causa si chiude con conciliazione giudiziale o transazione, per questa attività è dovuto il compenso della fase decisionale aumentato di un quarto, oltre a quanto maturato per le fasi già svolte (art. 4, comma 6, DM 55/2014). Preventivo redatto ai sensi dell’art. 13, comma 5, L. 247/2012: compenso, spese forfettarie e oneri sono indicati separatamente. Validità dell’offerta: 30 giorni dalla data di emissione.
Nota fiscale: quale IVA si applica
IVA al 22% su compenso, spese generali (15% del compenso, art. 2 DM 55/2014) e CPA: il contributo integrativo del 4%, calcolato su compenso più spese generali, entra nella base imponibile IVA. Contributo unificato, anticipazione forfettaria e notifiche, anticipati in nome e per conto del cliente, restano fuori dalla base IVA (art. 15 DPR 633/1972). Se il cliente è un sostituto d’imposta, come un’impresa o un professionista, al pagamento trattiene la ritenuta d’acconto del 20%; qui il cliente è un privato e non la applica. In regime forfettario niente IVA né ritenuta, ma spese generali e CPA restano, con marca da bollo da 2 € sopra i 77,47 €.
Cosa deve contenere un preventivo per avvocato
Gli elementi che rendono il preventivo chiaro, professionale e difendibile in caso di contestazioni.
- 1
Valore della causa, scaglione e tabella applicata scritti in chiaro: da questi dati dipendono i parametri, e il cliente può rifare il conto da solo.
- 2
Compenso diviso nelle fasi delle tabelle ministeriali (studio, introduttiva, istruttoria e/o di trattazione, decisionale): il cliente vede quanto vale ogni passaggio del giudizio.
- 3
Spese generali del 15% e CPA del 4% su righe separate: il 15% spetta anche quando il compenso è concordato, e la CPA si calcola su compenso più spese generali.
- 4
Spese vive elencate a parte e senza IVA: contributo unificato, anticipazione forfettaria e notifiche sono anticipazioni per conto del cliente, non compenso.
- 5
Preventivo scritto consegnato prima di iniziare: l’art. 13, comma 5, della legge 247/2012 obbliga a comunicare per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo oneri, spese e compenso.
Domande frequenti sul preventivo avvocato
Quanto costa un avvocato per una causa civile in Tribunale?
Dipende dal valore della causa e dalle fasi svolte. Con i parametri forensi in vigore nel 2026 (DM 55/2014 aggiornato dal DM 147/2022), per una causa davanti al Tribunale di valore tra 26.000,01 e 52.000 € i valori medi delle quattro fasi sommano 7.616 € di compenso; quando liquida il compenso, il giudice può aumentarli o ridurli fino al 50%. Aggiunte le spese generali del 15%, la CPA del 4% e l’IVA al 22%, l’esempio di questo modello si chiude intorno agli 11.100 € IVA inclusa, spese vive escluse.
Il preventivo scritto dell’avvocato è obbligatorio?
Sì. L’art. 13, comma 5, della legge 247/2012, come modificato dalla legge 124/2017, obbliga l’avvocato a comunicare in forma scritta a chi conferisce l’incarico «la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale». Fino all’agosto 2017 la comunicazione scritta era dovuta solo su richiesta del cliente. Un preventivo come questo, con compenso, spese forfettarie e oneri su righe separate, segue proprio quella distinzione.
Come si calcolano spese generali e CPA nel preventivo dell’avvocato?
Le spese generali sono un rimborso forfettario del 15% del compenso, dovuto in ogni caso anche quando il compenso è concordato (art. 2, comma 2, DM 55/2014): qui il 15% di 7.616 € fa 1.142,40 €. La CPA è il contributo integrativo del 4% dovuto alla Cassa Forense e addebitato al cliente: si calcola su compenso più spese generali, cioè il 4% di 8.758,40 €, pari a 350,34 €. Anche la CPA entra nella base IVA, per un imponibile di 9.108,74 € e 2.003,92 € di IVA al 22%.
Contributo unificato e spese vive sono compresi nel preventivo?
No, si indicano a parte. Per una causa di valore oltre 26.000 e fino a 52.000 € il contributo unificato è di 518 €; chi si costituisce per primo paga anche l’anticipazione forfettaria di 27 € (artt. 13 e 30 DPR 115/2002), a cui si aggiungono i costi di notifica. Sono anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente: non entrano nella base imponibile IVA e si rimborsano per l’importo documentato.
Quando si applica la ritenuta d’acconto del 20%?
Quando il cliente è un sostituto d’imposta, per esempio un’impresa, un ente, un professionista o un condominio: al pagamento trattiene il 20% di compenso e spese generali, esclusa la CPA. Se lo stesso incarico arrivasse da un’impresa, la ritenuta sarebbe di 1.751,68 € e l’avvocato incasserebbe 9.360,98 € sul totale di 11.112,66 €. Un privato, come il cliente di questo esempio, non applica ritenute, e l’avvocato in regime forfettario non la subisce.
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