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Modello preventivo pulizie: esempio PDF compilato

Esempio reale di preventivo per la pulizia delle parti comuni di un condominio di 12 appartamenti: scale, androne e ascensore ogni settimana, cortile, vetri e pulizia di fondo, con canone mensile. Scarica il PDF compilato o crealo online con i tuoi dati in 2 minuti.

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Anteprima del modello

Esempio di preventivo pulizie: le voci compilate

Queste sono le voci reali del PDF scaricabile, con quantità, prezzi unitari di mercato 2026 e IVA calcolata. Dati emittente e cliente sono di esempio.

Voci di esempio del modello preventivo pulizie
DescrizioneU.M.Q.tàPrezzo unit.Totale
Pulizia settimanale di scale, pianerottoli e androne: scopatura e lavaggio con detergente neutromese12210,00 €2.520,00 €
Pulizia settimanale della cabina ascensore: pavimento, specchio, pulsantiera e porte ai pianimese1230,00 €360,00 €
Scopatura di cortile e rampa box ogni due settimane, con raccolta di foglie e rifiutimese1250,00 €600,00 €
Lavaggio vetri delle parti comuni ogni tre mesi: finestre del vano scala, portone e porte a vetriintervento490,00 €360,00 €
Pulizia di fondo annuale di androne e pianerottoli: lavaggio a macchina e trattamento protettivomq603,50 €210,00 €
Spolveratura in quota ogni sei mesi: ragnatele, plafoniere e soffitti del vano scalaintervento275,00 €150,00 €
Imponibile4.200,00 €
IVA (22%)924,00 €
Totale5.124,00 €

Note incluse nel modello (garanzie, esclusioni, validità)

Frequenza per le parti comuni del condominio: scale, pianerottoli, androne e ascensore ogni settimana; cortile e rampa box ogni due settimane; vetri ogni tre mesi; spolveratura in quota ogni sei mesi; pulizia di fondo una volta l’anno. Orari: al mattino nei giorni feriali, in una fascia concordata con l’amministratore; durante il lavaggio resta esposto il cartello di pavimento bagnato. Prodotti, attrezzature e materiali di consumo sono compresi nel canone; il personale è dipendente dell’impresa e coperto da polizza di responsabilità civile. Esclusioni: sgombero di cantine e soffitte, pulizie dopo lavori edili, sanificazioni straordinarie, vetri raggiungibili solo con ponteggi o piattaforme. Durata: 12 mesi dalla firma, con rinnovo annuale salvo disdetta scritta almeno 60 giorni prima della scadenza; fatturazione in 12 canoni mensili posticipati da 350 € + IVA. Validità dell’offerta: 30 giorni dalla data di emissione.

Nota fiscale: quale IVA si applica

IVA al 22%, l’aliquota ordinaria: vale in questo esempio perché il condominio di solito non ha partita IVA e riceve la fattura come un consumatore finale. Se il cliente è un’azienda o un professionista con partita IVA, le pulizie di edifici si fatturano senza IVA con inversione contabile (art. 17, comma 6, lettera a-ter, DPR 633/1972). Al pagamento il condominio trattiene la ritenuta del 4% (art. 25-ter, DPR 600/1973). In regime forfettario la fattura è senza IVA e senza ritenuta, cita la L. 190/2014 e sopra i 77,47 € porta la marca da bollo da 2 €.

Checklist professionale

Cosa deve contenere un preventivo per pulizie

Gli elementi che rendono il preventivo chiaro, professionale e difendibile in caso di contestazioni.

  • 1

    Elenco delle parti comuni con la frequenza di ognuna (scale ogni settimana, vetri ogni tre mesi): senza questo elenco due preventivi per lo stesso condominio non si possono confrontare.

  • 2

    Canone mensile per i servizi ricorrenti e voci separate per quelli periodici, come vetri e pulizia di fondo: l’amministratore vede cosa paga ogni mese e cosa una volta l’anno.

  • 3

    Prodotti e attrezzature: scrivere se sono compresi nel canone, come fanno di solito le imprese, e cosa resta escluso, per esempio lo sgombero delle cantine o le pulizie dopo lavori edili.

  • 4

    Durata, rinnovo e preavviso di disdetta scritti nel preventivo: un canone senza queste clausole diventa una discussione in assemblea.

  • 5

    Il tipo di cliente decide la fattura: al condominio IVA al 22% e ritenuta del 4% al pagamento, a un’azienda o a uno studio fattura senza IVA con inversione contabile.

Domande comuni

Domande frequenti sul preventivo pulizie

Quanto costa la pulizia delle parti comuni di un condominio?

Nel 2026 le imprese di pulizie applicano in genere da 15 a 35 € l’ora per i servizi ordinari. Per un condominio di medie dimensioni con un passaggio a settimana il canone va di solito da 250 a 500 € al mese, a seconda del numero di piani, del cortile e dei servizi extra. L’esempio di questo modello (scale e ascensore ogni settimana, cortile ogni due settimane, vetri ogni tre mesi e una pulizia di fondo l’anno) si chiude intorno ai 5.100 € l’anno IVA 22% inclusa, cioè circa 430 € al mese.

Perché il preventivo per il condominio ha l’IVA al 22% e quello per un’azienda no?

Dal 1° gennaio 2015 le pulizie di edifici rese a un’azienda o a un professionista con partita IVA seguono l’inversione contabile: la fattura esce senza IVA e il cliente la integra con aliquota e imposta. La regola sta nell’art. 17, comma 6, lettera a-ter, del DPR 633/1972. Il condominio di solito non ha partita IVA e riceve la fattura come un consumatore finale: per questo nel suo preventivo l’IVA al 22% si addebita normalmente.

Il condominio trattiene la ritenuta del 4% sulle pulizie?

Sì. Il condominio è sostituto d’imposta: quando paga un appalto di opere o servizi reso da un’impresa, trattiene il 4% come acconto sulle imposte sui redditi del fornitore (art. 25-ter, DPR 600/1973). La circolare 7/E del 2007 dell’Agenzia delle Entrate cita espressamente la pulizia delle parti comuni. La ritenuta non cambia il totale del preventivo: il condominio la trattiene al pagamento e la versa all’Erario per conto dell’impresa. Non si applica se l’impresa è in regime forfettario e consegna all’amministratore la dichiarazione prevista.

Cosa deve contenere un preventivo per le pulizie condominiali?

Le parti comuni da pulire e la frequenza di ognuna, cosa comprende il canone mensile e cosa si paga a parte, prodotti e attrezzature inclusi, orari di intervento, esclusioni, durata del contratto e preavviso di disdetta, aliquota IVA e validità dell’offerta. Più il preventivo è preciso, più è facile per l’amministratore e per l’assemblea confrontarlo con quelli di altre imprese.

Meglio un canone mensile o un prezzo a intervento?

Per le pulizie continuative conviene il canone: il condominio conosce in anticipo la spesa dell’anno e l’impresa organizza il personale. Molte imprese riconoscono ai contratti continuativi uno sconto del 10-20% rispetto agli interventi una tantum. Il prezzo a intervento resta per i lavori saltuari, come una pulizia straordinaria dopo un trasloco o dopo lavori nel palazzo.

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